Attenzione a Kragl, goleador del rinato Foggia

Kragl
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FIGURINE – Domani sera il Cesena giocherà a Foggia (ore 20:30). Il pericolo numero uno è Olivier Kragl, ala sinistra già a segno 5 volte da quando è arrivato alla corte di Stroppa

L’anticipo di venerdì sera allo Zaccheria vedrà di fronte Foggia e Cesena. Uno dei pericoli a cui Castori dovrà porre attenzione è Oliver Kragl. Stando alle parole di Agostino Piacquadio, giornalista di Iamcalcio Foggia, è l’elemento di maggior valore nella rosa rossonera. Il 28enne tedesco, arrivato al Foggia nel mercato di gennaio, occupa la fascia sinistra nel 3-5-2 di Stroppa e proprio in quella zona del campo ha sempre giocato nel corso della sua carriera, senza disdegnare il ruolo di centrocampista centrale all’occorrenza.

Partito dalle giovanili del Wolfsburg, esordì tra i pro con i tedeschi del Braunschweig B. Dopo una breve trafila nelle serie minori tedesche, venne promosso nella squadra principale del Braunschweig esordendo in Liga 3 tedesca (equivalente teutonico della Serie C italiana). Nel 2011/12 passò all’Halberstadt e l’anno seguente al Babelsberg, ancora in Liga 3. Tra il 2013 e il gennaio 2016 ha vestito la maglia neroverde degli austriaci del Ried. In Bundesliga austriaca ha messo a referto 85 presenze e 12 reti. Nel mercato invernale del 2016 il Frosinone lo ha portato in Italia. A testimoniare il suo valore sono le dichiarazioni della società del Ried, che ha definito la sua cessione molto sofferta ma importante a livello economicoNel gruppo di Stellone non è riuscito a evitare la retrocessione in B dei ciociari, ma si è tolto lo sfizio di realizzare la sua prima e sinora unica rete in Serie A, insaccando contro il Milan una punizione da discreta distanza. Lo scorso anno è rimasto a Frosinone per provare il ritorno in A e nell’estate scorsa ha accettato la proposta del Crotone. A gennaio di quest’anno l’approdo a Foggia in prestito con un bilancio di 5 gol in appena 8 presenze.

Proprio qualche giorno fa Kragl è balzato alla ribalta delle cronache. Intervistato da Transfermarkt, Oliver ha speso parole non proprio dolci per l’attuale allenatore pitagorico, Walter Zenga«…lui (Zenga ndr) non mi prese in considerazione. Ci sono rimasto un po’ male perché avevo ritrovato la condizione e mi allenavo bene. Mi disse più volte: “Stai facendo bene, devo mandarti in campo”. Pensai: “Benissimo!”. Contro il Milan (0:1) ho giocato 20 minuti e direi di averli disputati in maniera eccellente. Sono andato a casa ed ero felicissimo. Il ginocchio ha dato buone risposte, ho giocato bene e tutti dissero: “Oliver, adesso sarai titolare…Poi c’era la sosta, sono andato in vacanze a Dubai. Dopo due giorni mi chiamò il mio agente e mi disse che la società non contava più su di me. Era un brutto colpo ed ero arrabbiato, non ci potevo credere. Soprattutto dopo che Zenga mi aveva detto che doveva farmi giocare e dopo la mia ottima prestazione. Tutto questo non voleva entrarmi nella mente e gli ho chiesto se mi prendeva per il culo. Gli ho detto che me ne dovevo andare. Non voglio rimanere in panchina in una squadra in cui, se sono in forma, dovrei giocare titolare».


Immagine tratta dal sito ilfoggia.com