Jallow-Moncini per scardinare la difesa dell’Avellino

Infografica Avellino-Cesena (parte 1)
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INFOGRAFICA – Oggi alle 15 il Cesena giocherà in trasferta ad Avellino: tranne lo squalificato Di Noia, rosa completa a disposizione di Castori

Il Cesena si appresta a scendere sul campo dell’Avellino a caccia di punti salvezza e con la consapevolezza che si tratta di un match da non poter sbagliare. Castori in settimana è riuscito a lavorare con l’intera rosa ed è consapevole di sfidare una squadra in difficoltà soprattutto per le numerose assenze. L’unico indisponibile della rosa è Di Noia, fermato dal Giudice Sportivo per una giornata. Sono stati convocati anche Eguelfi, di rientro dall’infortunio di ottobre, e il nuovo arrivato Chiricò: entrambi partiranno dalla panchina.

Qui Cesena

I bianconeri hanno dimostrato nel corso di questa settimana di stare molto bene sia dal punto di vista fisico che mentale. La speranza è quella di giocare una partita sulla falsariga di quella vista contro la Ternana, perlomeno dal punto di vista dell’atteggiamento. Qualora invece il Cesena scendesse in campo come due settimane fa contro il Venezia, allora potrebbero insorgere problemi. Castori dovrebbe riconfermare il 4-4-2 di domenica scorsa. In porta giocherà Fulignati, mentre in difesa spazio a Donkor (in ballottaggio con Perticone), Esposito, Scognamiglio e Fazzi. A centrocampo sulle fasce dovrebbero agire Laribi e Vita, con Schiavone e Fedele in mezzo al campo. In attacco come detto Moncini affiancherà Jallow. Solo panchina dunque per i rientranti Emmanuello e Dalmonte, che dovrebbero comunque entrare a gara in corso.

Ballottaggi: Donkor 60% – Perticone 40%; Esposito 70% – Suagher 30%; Fedele 70% – Emmanuello 30%; Vita 80% – Kupisz 20%.

CESENA (4-4-2): Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Fazzi; Vita, Fedele, Schiavone, Laribi; Moncini, Jallow. All.: Castori.

Attenzione a…

Nell’ultima partita è stato determinante grazie alla doppietta che ha permesso al Cesena di ribaltare il risultato. Gabriele Moncini è l’uomo più in forma del momento e sicuramente rappresenta il pericolo numero uno per la retroguardia dell’Avellino. Se assistito bene da Jallow e Laribi, potrebbe andare in gol per la seconda giornata consecutiva.

Qui Avellino

E’ stata tolta la giornata di squalifica a mister Novellino, che contro il Cesena sederà dunque regolarmente in panchina. L’Avellino è reduce dalla sconfitta esterna contro il Foggia e non potrà contare sugli squalificati Ngawa e D’Angelo, oltre agli infortunati Bidaoui, Castaldo, Morosini e Gavazzi. I lupi dovrebbero scendere in campo con un modulo speculare a quello del Cesena. In porta giocherà Radu, mentre la linea difensiva sarà composta da Pecorini, Morero, Migliorini e Falasco. A centrocampo giocheranno Laverone, Di Tacchio, De Riso e Molina, mentre in avanti Asencio dovrebbe affiancare Ardemagni.

AVELLINO (4-4-2): Radu; Pecorini, Morero, Migliorini, Falasco; Laverone, Di Tacchio, De Riso, Molina; Asencio, Ardemagni. All.: Novellino.

Attenzione a…

Sarebbe troppo scontato nominare bomber Ardemagni, che al Cesena ha sempre fatto male con le maglie di Modena, Carpi, Perugia ed Avellino. L’attaccante è comunque in forse a causa dell’infortunio che gli ha fatto saltare la sfida col Foggia, per cui potrebbe partire dalla panchina. In quel caso il giocatore più pericoloso sarebbe Asencio, in gol sabato scorso e dotato di un ottimo dribbling.

Aggiornamento infografica 10/02/18 delle ore 12:30.


Oggi pomeriggio è andato in scena l’ultimo allenamento a Villa Silvia per il Cesena guidato da Fabrizio Castori in vista della partita di sabato pomeriggio contro l’Avellino. In settimana l’allenatore bianconero ha potuto lavorare con tutta la rosa al completo e anche nella seduta odierna è riuscito a provare diverse situazioni tattiche per scardinare la difesa degli irpini. L’unico assente è stato Di Noia per un attacco febbrile: il centrocampista bianconero non sarebbe comunque potuto scendere in campo sabato perché squalificato per una giornata.

Anche contro l’Avellino con ogni probabilità rivedremo il 4-4-2 schierato contro la Ternana. In porta giocherà Fulignati; la linea difensiva dovrebbe essere composta da Perticone a destra (Donkor dovrebbe partire dalla panchina), Esposito e Scognamiglio in mezzo con Fazzi sulla sinistra. In mezzo al campo giocheranno Schiavone e probabilmente Fedele (in ballottaggio con Emmanuello), mentre sulla fascia sinistra spazio a Laribi con Vita, Kupisz e Dalmonte che si contenderanno fino all’ultimo quella destra. In avanti nessun dubbio: Moncini e Jallow avranno il compito di perforare la retroguardia dell’Avellino. In attesa di ritrovare la condizione migliore, Chiricò dovrebbe essere comunque convocato ma andare in panchina: il nuovo numero 9 bianconero potrebbe esordire sabato solamente nel caso in cui la partita fosse già decisa a 20′ dal termine.

La sfida contro l’Avellino rappresenta un importante crocevia della stagione: vincere significherebbe dar morale all’ambiente ma soprattutto risucchiare i lupi nella zona retrocessione. Gli avversari del Cesena non stanno attraversando un buon momento e con ogni probabilità dovranno fare a meno di diversi titolari. L’occasione dunque è piuttosto ghiotta e la squadra allenata da Castori ha dimostrato in settimana di poter mettere i bastoni tra le ruote agli avversari di sabato pomeriggio.

Aggiornamento infografica 08/02/18 delle ore 18:00.


Elaborazione grafica dal sito homecrowd.io

6 Comments on “Jallow-Moncini per scardinare la difesa dell’Avellino”

  1. Massimo Cereda L’ipotesi più credibile è che alcuni mezzi di informazione (Calciomercato e, solo in seguito, Striscia La Notizia, poi rimbalzato un po’ ovunque fra le testate giornalistiche) abbiano voluto avviare un processo mediatico attraverso il quale evidenziare una importante stortura del sistema calcio italiano che ne limita lo sviluppo complessivo.

    In particolare quella della generazione di giocatori italiani cresciuti nei vivai calcistici sparsi sul territorio italiano. Certamente la mancata partecipazione della nazionale italiana ai mondiali in Russia è considerata da tutti gli addetti del settore calcio come il punto più basso (e totalmente inaccettabile) del livello qualitativo raggiunto dal calcio in Italia. Inutile dire che gli interessi economici e di immagine sul calcio italiano sono enormi e vanno protetti da erosioni spropositate. Da qui è partita questa rivalsa mediatica che mira a ristabilire delle logiche di buon senso che permettano, partendo dalla protezione dei vivai calcistici italiani e dalla generazione di aziende calcistiche sane, una rinascita del calcio italiano per gli italiani e fatto dagli italiani.

    Questa possibilità si è potuta aprire in un momento delicato di passaggio di poteri ai vertici del calcio italiano che investe anche le istituzioni dello stato in un momento anch’esso di passaggio di poteri. Sarà infatti necessario, per attuare questa riforma complessiva, anche l’apporto di nuovi strumenti normativi che possano permettere di compiere questo salto in avanti di tutto il sistema. Ovviamente avviare una presa di consapevolezza di questa portata e profondità e portarla a compimento è molto complesso e va affidato a mani esperte. Il processo è appena iniziato, ma presto cominceremo a vedere chi si incaricherà di dirigere questi grandi lavori.

    Per quel che riguarda la vicenda specifica riferita alle relazioni commerciali tra Chievo e Cesena, dopo una prima allerta dei dirigenti di entrambe le aziende calcistiche e dopo qualche presa di posizione volutamente inutile (ritiro dei pass di accesso allo stadio = nascita di nuove star e nuova enfasi sul caso), si deve notare che le stesse due società sono state appositamente scelte proprio perchè pur rilevando una loro condotta ai limiti della legalità contabile, non rischieranno nulla per gli atti prodotti. Perciò tutti tranquilli, il Cesena fallirà, se mai fallirà, per altri motivi.

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