Frosinone 3-3 Cesena, le pagelle di Cesena Mio

Pagelle Frosinone-Cesena
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PAGELLE – Un Cesena eroico, ridotto in dieci e fortemente penalizzato in tutte le situazioni di gioco dubbie, strappa un meritato pareggio 3-3 a Frosinone

Il Cesena parte alla grande sul campo del Frosinone e si porta in vantaggio con Laribi, cui però risponde subito Beghetto in una partita aperta ed altamente spettacolare. Ancora lo scatenato Laribi riporta in vantaggio i bianconeri, ma stavolta è il direttore di gara a consegnare il pari ai padroni di casa con una decisione molto discutibile (espulsione di Kupisz e rigore poi trasformato da Dionisi). Nella ripresa il Cesena sembra dover vestire i panni della vittima sacrificale, ma per mezz’ora resiste senza troppi affanni agli assalti del Frosinone, che concretizza con Soddimo a 13′ dal termine: sembra il colpo del definitivo ko per i romagnoli, che invece risorgono sei minuti più tardi con Jallow abilissimo in area di rigore. Sterile l’assalto finale dei gialloblu che si scoprono e addirittura rischiano di perdere la partita in contropiede. Un pareggio che per il Cesena vale moralmente una vittoria. Queste le pagelle di Cesena Mio:

FULIGNATI 7 Il Frosinone batte decine di corner e scodella in mezzo altrettanti cross dalla trequarti ed il giovane portiere non sbaglia nemmeno un’uscita. In diverse occasioni si supera anche tra i pali, respingendo le pericolose conclusioni dalla distanza nel primo tempo di Ciano (due volte) e Gori, nonché gli assalti in area della ripresa su Soddimo, Maiello e Ciofani.

PERTICONE 6,5 Inizia la partita sulla fascia destra e la conclude su quella sinistra, ma la sostanza non cambia, visto che offre tutta la sua fisicità ed esperienza ai colleghi del reparto difensivo centrale per arginare i pericolosissimi attaccanti del Frosinone. Pochissimi gli errori commessi e tanta sostanza per il capitano.

SCOGNAMIGLIO 6,5 Il Frosinone è costretto spesso alle conclusioni da fuori perché nel mezzo non si passa. Gennaro regge il duello fisico con lo spigoloso Ciofani e per poco non va ancora in gol su calcio d’angolo, quando la sua incornata è miracolosamente respinta da Bardi.

ESPOSITO 6 Recuperato dal recente infortunio, va in campo sapendo di essere destinato a soffrire tantissimo, ma se la cava piuttosto bene, anche perché supportato a dovere dai compagni di reparto. Anche lui concede pochissimo agli avversari, che solo nei minuti conclusivi fanno ballare la retroguardia bianconera.

FAZZI 5,5 L’azione del 3-2 nasce da una sua incertezza, visto che il cross da cui scaturisce il terzo gol del Frosinone viene scoccato liberamente dalla sua parte con lui a terra, forse spinto da Ciano o forse no, forse contrastato in gioco pericoloso o forse no. Resta il fatto che anche la prima rete gialloblù, quella di Beghetto, è preparata sulla sua fascia, anche se l’errore grossolano è poi commesso da Kupisz in area di rigore. Per il resto, una partita ordinata e generosa che conferma la crescita del ragazzo, ancora in posizione non propriamente sua.

DAL 81′ MONCINI sv

KUPISZ 5 Subito una buona cosa, il cross grazie al quale il Cesena sblocca il risultato con Laribi, ma poi due colossali ingenuità che sarebbero potute costare la partita al Cesena: goffamente prima non riesce a coprire la porta e liberare il pallone col quale Beghetto pareggia (dopo un sospetto controllo col braccio), poi sbraccia vistosamente sullo stesso Beghetto a palla ferma ed induce in errore l’arbitro Pilitteri il quale, anziché assegnare il fallo al Cesena per la trattenuta ai suoi danni e poi ammonirlo per essersi divincolato un po’ troppo scompostamente, travisa la realtà dei fatti e concede il calcio di rigore al Frosinone ed espelle l’esterno polacco. Insomma, due errori in uno, ma è proprio Kupisz a fornire l’alibi per il delitto, anche se il crimine non lo commette lui…

KONE 6,5 Ennesima partita di grande sostanza per il centrocampista ivoriano che ha il compito di formare la diga e portare avanti i palloni che riesce a sradicare dai piedi degli avversari. Ci riesce piuttosto bene e resta dinamico per tutta la partita, non negandosi alcune pericolose incursioni offensive.

SCHIAVONE 6 Anche lui corre e combatte, ma non riesce praticamente mai a giocare un pallone pulito, indubbiamente a causa della grande pressione frusinate e di un baricentro bianconero troppo basso per lunghi tratti di partita. Resta però da apprezzare il grande spirito di sacrificio che lo vede anche uscire anticipatamente dopo essere stato toccato duro in uno dei tantissimi contrasti in mezzo al campo.

DAL 72′ DONKOR 6,5 Entra nel momento di maggior pressione dei padroni di casa ed ha decisamente un buon impatto sulla partita, sia in termini di corsa che di personalità. Non perde infatti la testa sulle provocazioni di Ciofani e svolge al meglio il compito affidatogli sulla fascia destra.

DALMONTE 5,5 Difficile giudicare un attaccante costretto dalle circostanze ad agire da difensore esterno in una linea a sei. Questo sacrificio comporta che non ci sia benzina sufficiente per ripartire e nemmeno la necessaria lucidità per rendersi pericoloso, ma nulla si può imputare ad un ragazzo che oggi sputa sangue per la maglia che indossa. Alza bandiera bianca per crampi a metà ripresa e viene sostituito.

DAL  73′ VITA 6 Si va a piazzare sull’out di destra e, oltre a tenere con ordine la posizione, scodella per Jallow il pallone del fondamentale 3-3.

LARIBI 8 E’ di gran lunga il man of the match di oggi. Due gol nella prima mezz’ora di gioco, palloni pericolosi (o potenzialmente tali) offerti a Jallow che ormai ha imparato a conoscere le qualità dell’italo-tunisino, l’uomo in bianconero maggiormente dotato tecnicamente e forse l’unico con una completa visione di gioco. Un pericolo costante per la difesa del Frosinone ed anche il prezioso jolly che consente di portare a casa il punto: prima attaccante aggiunto, poi esterno destro dopo l’espulsione di Kupisz, infine centrocampista centrale dopo l’infortunio di Schiavone. E dovunque lo metti, Karim oggi eccelle… Mica poco…

JALLOW 7 Il suo gol vale tantissimo ed il voto in pagella ne deve tenere conto. Anche perché quando si aprono gli spazi nel finale, il gambiano diventa l’incubo della difesa in giallo, che se lo vede sfrecciare da tutte le parti e per poco non consegna in contropiede a Donkor la palla dell’incredibile 3-4. Talvolta la solita confusione ed indisponenza, ma, nei fatti, ha tenuto in scacco da solo la retroguardia avversaria che, giustamente, ne temeva la velocità.

ALL. CASTORI 6,5 E’ vero che la squadra si è fatta schiacciare all’indietro e che troppo spesso ha rinunciato a giocare la palla, consegnandola agli avversari, ma il carattere e la determinazione mostrata oggi dal Cesena, contro le avversità, gli avversari ed anche un arbitraggio non all’altezza, porta chiaramente il marchio di fabbrica di Fabrizio Castori. E’ un dato di fatto, lui a Frosinone si esalta e riesce a compiere grandi imprese e, per come si era messa, anche quella di oggi lo è.


Elaborazione grafica dal sito www.cesenacalcio.it

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Destrosecco. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all’amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

2 Commenti

  1. Kupisz nell’azione del loro primo gol è spinto alle spalle da Beghetto molto più vistosamente di quanto abbia fatto Kone in occasione del gol annullato al Cesena. Il rigore è scandaloso!

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