Il Frosinone e l’arbitro non riescono a sconfiggere il Cesena

Frosinone-Cesena
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CHE BELLO È – Con un’autetica impresa il Cesena pareggia 3-3 in casa del Frosinone, in una partita pesantemente condizionata dal pessimo arbitraggio

Incredibile ma vero, il Frosinone ed il mediocre arbitro Pillitteri di Palermo non riescono a sconfiggere il Cesena, che impatta 3-3 al Benito Stirpe. Infatti, ieri i bianconeri non solo hanno affrontato una delle squadre più accreditate del campionato, ma hanno anche subito gli incredibili errori del direttore di gara, probabilmente in giornata storta. Ma stavolta la divina provvidenza ha fatto il suo corso e, grazie ad una grandissima partita, il Cesena non è stato ingiustamente sconfitto.

Nel primo quarto d’ora la supremazia territoriale è dei padroni di casa, che tuttavia non creano grossi pericoli ad un attento Fulignati, se non con soluzioni dalla distanza. E così sono i biaconeri a passare alla prima vera occasione: Laribi allarga per Kupisz che mette in mezzo uno splendido pallone per lo stesso italo-tunisino, che di testa batte Bardi. Ma il vantaggio dura appena 3′ con lo stesso Kupisz che diventa protagonista in negativo, visto che il suo goffo rinvio finisce sui piedi di Beghetto che pareggia, forse toccando anche il pallone con la mano. A quel punto dovrebbe essere il Frosinone a fare la partita, ma è invece il Cesena ad avere due occasioni da gol con Kone e Scognamiglio, tanto che il successivo nuovo vantaggio bianconero non è una sorpresa: punizione da sinistra di Schiavone per Laribi, che in diagonale sigla la seconda doppietta stagionale. Purtroppo però, il vantaggio dura meno di prima, ma questa volta la colpa non è dei giocatori bianconeri. A palla già lontana, Kupisz è vistosamente trattenuto da Beghetto: per liberarsi, il polacco sbraccia ingenuamente e tocca il giocatore avversario che finisce a terra e mette in scena una recita a beneficio del signor Pillitteri, il quale, tratto in inganno anche dal quarto uomo, abbocca. Kupisz viene espulso per fallo di reazione e viene concesso un rigore estremamente generoso al Frosinone. Freddissimo, Dionisi trasforma l’ingiusto penalty per il 2-2 che chiude la prima frazione, non prima di un altro gol di Laribi, questa volta annullato per una spinta di Kone che pare esserci.

Nonostante l’inferiorità numerica, nel secondo tempo scende in campo il miglior Cesena della stagione: i bianconeri tirano fuori una prestazione di orgoglio e carattere e subito sfiorano il vantaggio con Jallow, il cui tiro viene respinto da Bardi. Certo, il Frosinone mantiene il possesso del pallone, ma in mezz’ora di gioco risulta pericoloso soltanto una volta con Maiello. Ciononostante, al 77’ i gialloblù completano la rimonta: Fazzi perde palla dopo un contestato contrasto con Ciano, il pallone finisce a Matteo Ciofani che subito crossa per il fratello Daniel sul cui colpo di testa è miracoloso Fulignati, che però nulla può sul tap-in di Soddimo che fa 3-2. La panchina romagnola insorge e l’arbitro espelle Cacia per proteste: difficile capire se ci sia stato o meno un fallo su Fazzi, ma l’impressione è che fosse più netto di quello di Kone in occasione del gol annullato a fine primo tempo. Il gol ha il sapore di una beffa, perchè il Cesena stava giocando un’ottima partita. Inferociti, in inferiorità numerica e sotto di un gol a 12′ dal termine, per i bianconeri ogni speranza sembrava ormai svanita. Quand’ecco che Jallow si inventa un eurogol, liberandosi in area di due avversari e trovando una conclusione sporca e lenta, ma angolatissima ed imprendibile per Bardi: l’esultanza dell’attaccante gambiano che mima le manette è significativa ed allo stesso tempo liberatoria. Nel finale gli scatenati romagnoli sfiorano pure il quarto gol, questa in contropiede con Donkor, ma va comunque benissimo anche così, poiché il punto strappando con cuore e coraggio a Frosinone è oro colato.

Date le circostanze, era difficile fare meglio di così: il Cesena avrebbe meritato di vincere e, senza quell’ingiusto calcio di rigore che ha pesantemente condizionato la partita, probabilmente la giornata sarebbe finita diversamente. Comunque, una cosa è certa: con prestazioni così, ci si salva!

Che bello è

Karim Laribi realizza una strepitosa doppietta, confermando di essere tutt’altro giocatore rispetto ai tempi di Camplone, quando veniva costretto a giocare troppo lontano dalla porta: è ormai assodato che il suo ruolo sia quello di trequartista, posizione nella continuerà a segnare e ad offrire assist importantissimi ai compagni di squadra, Jallow in primis, che pare aver capito come muoversi quando l’italo-tunisino agisce alle sue spalle.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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4 Commenti

  1. Io abito a PESARO ma. Che bello e uscire di casa andare allo stadio tifare CESENA oh oh oh oh oppure macinare chilometri superiamo gli ostacoli solo per te CESENA ole’ ciao

  2. dopo aver avuto come terna arbitrale quel PILITTERI speriamo che RINO FOSCHI si facci sentire in lega portandogli la casetta della partita non sono stati errori di sviste ma malafede pura premeditata ciao

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