“A Foggia una grande mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi”

Tifosi del Cesena a Foggia
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TIFOSI – Anche nei momenti più critici, il vero tifoso del Cesena non perde l’entusiasmo e sostiene la propria squadra del cuore. Nonostante le difficoltà e le ingiustizie…

L’entusiasmo per il Cesena è contagioso. Ed oggi questo entusiasmo lo ritroviamo in Alessandra, una grande sostenitrice della maglia bianconera, nonché presidentessa di un Club di tifosi bianconeri associato al Coordinamento, quello del Passatore di Forlimpopoli. Andiamo subito a conoscerla meglio, dandole anche l’occasione per una “denuncia” rispetto a quanto accaduto venerdì sera a Foggia…

Ciao Alessandra, grazie per essere qui con noi, raccontaci qualcosa di te…
“Ciao a tutti! Vivo a Forlimpopoli con la mia famiglia, sono sposata ed ho due figlie di 21 e 14 anni. Lavoro presso la Orogel Fresco di Forlimpopoli come impiegata e come hobby, oltre al Cesena, mi piace la fotografia e soprattutto viaggiare”.

A quando risale la tua grande passione per il Cesena?
“Tutto è iniziato quando avevo circa dieci anni: come tanti, ho iniziato ad andare allo stadio con mio padre e non ho più smesso di tifare Cesena! Sono felice di aver tramandato questa passione alle mie figli: le portai per la prima volta al Dino Manuzzi nel 2010/11, quando il Cesena era in Serie A. Ora andiamo allo stadio tutti insieme. marito compreso! Va però detto che la prima volta che ho visto il Cesena, da piccola, non fu alla Fiorita, bensì a Spinello, dove il Cavalluccio svolgeva ritiro estivo. In quell’occasione vidi per la prima volta Walter Schachner e subito rimasta folgorata da quella figura dai tratti nordici. Per me divenne subito un mito! Quest’anno ad ottobre ho avuto modo di poterlo incontrare durante una partite tra vecchie glorie del Cesena ed il Coordinamento e per me è stato un sogno che si è realizzato”.

Da quale settore segui le partite casalinghe?
“Mi piace cambiare. Mi capita anche che per motivi di lavoro sono costretta a vedere qualche match dal divano di casa, ma di solito dalla tribuna oppure dai distinti”.

Alessandra, che tifosa sei?
“Se devo essere sincera, sono sempre un po’ agitata e mi innervosisco facilmente, soprattutto contro gli arbitri quando fanno male il loro lavoro, vedi i tanti rigori non dati o i falli a nostro favore non fischiati. Per questo mio atteggiamento un po’ troppo istintivo, vengo ripresa puntualmente dalle mie figlie…”.

Segui la squadra anche in trasferta?
“Mi è sempre piaciuto seguire la squadra fuori casa e da un paio d’anni a questa parte non me ne perdo una. Naturalmente sempre insieme alla mia famiglia ed al Coordinamento. Amo le trasferte perché sono belle esperienze di condivisione: ci si ritrova a fare piccoli o grandi viaggi con amici che sono ormai una seconda famiglia. E anche se spesso il risultato è negativo, noi troviamo sempre il modo per ridere, scherzare e divertirci”.

Ce n’è una che ricordi in modo particolare?
“La trasferta che porto nel cuore è quella di Latina nel 2014. Una promozione indimenticabile!”.

A quale allenatore del passato affideresti la panchina del Cesena a vita?
“Forse sono una voce fuori dal coro, ma il mio allenatore preferito, quello che mi è rimasto impresso in questi anni, è Domenico Di Carlo. Ho avuto modo di conoscerlo personalmente, è una persona squisita, cordiale e professionale. Grande tecnico e grande uomo”.

Il ricordo più bello e quello più brutto in bianconero?
“Sempre lo stesso, Latina 2014: tornare al mattino, stanchi morti ma felicissimi, aspettare la squadra allo stadio, festeggiare tutti insieme in campo, tifosi e giocatori, e poi andare al lavoro senza aver dormito… Solo per il Cesena! Il ricordo più brutto è invece molto recente: l’ultima trasferta a Foggia di sabato scorso nella quale, oltre al risultato negativo, abbiamo vissuto un’odissea arrivare allo stadio. Non per colpa nostra, ma per colpa delle forze dell’ordine che ci hanno fatto entrare allo stadio a partita iniziata già da 25 minuti: mi è sembrata una totale mancanza di rispetto per persone che spendono soldi e tempo per seguire la squadra del cuore”.

Cosa vedi nel futuro di questo Cesena?
“Credo che  presi singolarmente i ragazzi siano dei buoni giocatori. Poi però è sotto gli occhi di tutti come ci siano delle lacune e troppi momenti down che ci portano a non fare risultato. Non voglio neanche pensare alla retrocessione,  ho molta speranza. È però necessario che tutti, tifosi, squadra, tecnico e società, siano uniti nel credere in una salvezza che vogliamo con tutte le nostre forze!”.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

8 Comments on ““A Foggia una grande mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi””

  1. Purtroppo abbiamo un prefetto è un questore, che ci stanno facendo fare figure di merda. Sono loro che dovrebbero scusarsi con tutti quei tifosi del Cesena.

  2. Da tifoso del foggia, chiedo scusa ad Alessandra. Purtroppo questore e prefetto di Fg non brillano x competenza e rispetto nei confronti di chi si sobbarca tanti km. Non è un caso isolato purtroppo, hanno serie difficoltà a gestire anche 4 tifosi in trasferta.

  3. Questo non lo so, ma nell’articolo si parla di altro. In particolare dell’operato delle forze dell’ordine, peraltro criticato dagli stessi tifosi foggiani

  4. Sono di Foggia, mi rincresce che voi tifosi siate entrati in ritardo, non so i motivi che hanno causato ciò o se è stata una scelta dalla Polizia per motivi di sicurezza , ma ritengo questo modo di operare molto pericolosa perché innervosisce i tifosi che hanno affrontato tanti km per seguire la propria strada squadra. Vi auguro una tranquilla salvezza e di rivederci il prossimo anno con la possibilità per voi di assistere a tutta la partita allo Zaccheria.

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