La felicità è… un rigore di Jimenez al 90′

Cesena-Chievo 1-0 Jimenez
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FLASHBACK – Nel febbraio del 2011 il Cesena affrontava il Chievo al Manuzzi con l’obbligo dei tre punti: Jimenez decise la sfida al 90′ su calcio di rigore

Il Cesena di oggi arranca sul fondo della classifica di Serie B e da allora sembra passata un’eternità, eppure il primo campionato in Serie A del nuovo millennio è ancora vivo nei ricordi di tutti i tifosi bianconeri e, al solo pensiero, parte la nostalgia. Per rinverdire quei ricordi, oggi racconto la partita che secondo me ha segnato la svolta del campionato bianconero: sto parlando della sfida casalinga andata in scena in un piovoso pomeriggio di fine febbraio, quando al Dino Manuzzi giunse il Chievo allenato da Stefano Pioli ed il Cesena si preparava ad affrontarlo con giocatori del calibro di Antonioli, Jimenez e Bogdani.

Quella partita, a mio parere, rappresentò davvero la svolta per il campionato del Cavalluccio. Il Cesena non vinceva da 9 partite e aveva assolutamente bisogno di una vittoria per poter continuare a coltivare il sogno salvezza. Dall’altra parte c’era un Chievo ben messo in campo che aveva la capacità di far giocare male l’avversario. Ricordo che la gara fu un tiro al bersaglio verso la porta difesa da Sorrentino, ma i giocatori del Cesena non riuscivano in alcun modo a bucare l’estremo difensore clivense. Dopo 86′ di dominio territoriale, sul Manuzzi scese il gelo nel corso di quella che ricordo essere stata una delle azioni più lunghe che abbia mai visto: il Chievo recuperò palla a centrocampo e partì velocemente in contropiede. Venne servito all’interno dell’area bianconera Gelson Fernandes, centrocampista dotato di grande qualità che oggi gioca nel Rennes: lo svizzero, indisturbato, prese la mira ma una grande uscita di Antonioli negò la gioia del gol alla squadra ospite. Al 90′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Mandelli strattonò Bogdani che franò al suolo conquistando un importantissimo calcio di rigore. Dal dischetto si presentò Jimenez: tra i tifosi ci fu chi non guardò, chi pregò tutti i santi del cielo e chi decise comunque di guardare il tiro dagli undici metri. Il mago cileno non sbagliò, regalando tre punti fondamentali alla squadra allenata da Ficcadenti.

Spesso i campionati vivono di episodi, esattamente come le partite. A mio parere il campionato 2010/11 del Cesena incontrò l’episodio decisivo proprio in quel freddo pomeriggio invernale grazie alla rete allo scadere di Jimenez. Da quel momento in poi il Cesena diede vita ad un campionato a parte conquistando punti su punti e raggiungendo una meritatissima salvezza. Ma cosa sarebbe successo se Fernandes avesse segnato? Il Cesena con ogni probabilità avrebbe perso anche quella partita e forse oggi non staremmo qui a parlare della grandiosa salvezza che ci regalarono i giocatori bianconeri al termine di quella stagione.


Immagine tratta dal sito zimbio.com

About Nicholas Brasini

Nicholas Brasini, tifoso sfegatato dei bianconeri, studia Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena e nel tempo libero collabora con il “Corriere Romagna”, seguendo gli allenamenti a Villa Silvia del Cavalluccio. Folgorato da quella maglia a partire dal 2007, anno della retrocessione in Serie C, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, ma ha continuato a credere in questi colori ed oggi si gode il suo Cesena dagli spalti della Curva Mare.

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16 Comments on “La felicità è… un rigore di Jimenez al 90′”

  1. Da quella partita vinta è ripartita la marcia del Cesena verso la salvezza poi raggiunta a pieno merito con un gran finale di stagione .poi la prima in casa..Cesena 2 Milan 0 con ibra, ronaldinhio , pirlo, Inzaghi , Gattuso. ..

  2. quella squadra con il calcio che giocava si sarebbe salvata in ogni caso, è vero che non vinceva da 9 partite, ed è vero che col chievo vinse per quel doppio episodio…non vinse le precedenti 9 per altrettanti episodi….e dunque…quanto poteva durare la sfiga? ricordo che l anno dopo mutu non faceva che ripetere la frase ” siamo più forti di anno scorso”, ma lui non valeva un mignolo di Jimenez (per non parlare della moglie eheh)

  3. Il ds penso fosse Minotti, anche se l ‘idea di Jimenez mi sembra fu direttamente di campedelli.
    Altri tempi…..anche se per me il miglior ds è stato Antonio Recchi….(prese Parolo DoPrado, Antonioli, Colucci, Malonga, Bucchi,….eandammo dritti in serie a)

  4. Gianluca, Jimenez gioca e segna ancora in Arabia 🙂 Sottoscrivo tutto quello che hai detto, un peccato non averlo confermato anche nella stagione successiva 🙁

  5. Un giocatore che incredibilmente ha dovuto lottare per liberarsi dai proprietari del suo cartellino (Ternana in primis). Un giocatore “ignorante” perchè fuori dagli schemi. Per questo pure imprevedibile e pericolosissimo in campo. Un giocatore che non è mai esploso veramente. Forse per via della sua personalità e forse anche per i lacci e i lacciuoli che in contratti gli imponevano. Da noi è rinato perchè aveva l’intera squadra a suo servizio e lui, sentendosi ben voluto, ammirato e apprezzato, ha ricambiato. Chissà se gioca ancora…..

  6. Èèèèèè Gimez……. Ma per me il grande Antonioli doveva e potevano farlo giocare ancora…… Ma non hanno capito un cavolo

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