Ultime di campionato: la “fatal Verona” ed il sigillo del Condor

Fatal Verona

NONTISCORDARDIME’ – Il Verona domani sera potrebbe festeggiare al Manuzzi la promozione in serie A. In passato fu ‘giudice’ implacabile del Milan

Un Cesena con la salvezza in tasca attende giovedì al Manuzzi l’Hellas Verona (ore 20:30) per l’ultimo atto della stagione regolare di serie B. Agli scaligeri servirà almeno un punto per festeggiare la promozione in serie A dopo appena un anno dalla retrocessione in cadetteria, a meno che il Frosinone non cada contemporaneamente in casa contro la Pro Vercelli (vedi i possibili scenari in Cesena già salvo, ora arbitro della volata promozione) Per l’occasione è previsto un colpo d’occhio formidabile in Curva Ferrovia, con almeno 5.000 tifosi veronesi al seguito della squadra. In passato solo la Ternana ha festeggiato una promozione in terra romagnola: accadde nel 1988/89 quando la Fiorita fu scelta come campo neutro per lo spareggio dei rossoverdi contro il Chieti. Gli umbri vinsero al termine della lotteria dei calci di rigore e centrarono il salto nell’allora serie C1.

Spostandoci sul tema “ultimi decisivi minuti di campionato”, il Verona si è guadagnato la nomea di “fatal Verona” alla luce dei due scudetti persi dal Milan a causa di altrettante clamorose sconfitte contro i veneti. La prima “fatal Verona” è datata 1973: il Milan di Rocco e Rivera arrivò all’ultima giornata di campionato in testa alla classifica con un punto di vantaggio su Lazio e Juventus (allora la vittoria valeva 2 punti). Sul campo del Verona però un Diavolo spaventato e bloccato perse clamorosamente 5-3. Lo scudetto andò alla Juventus che vinse all’Olimpico contro la Roma.

La seconda “fatal Verona” risale invece al 1990. Alla penultima giornata di campionato Napoli e Milan erano appaiate in testa alla classifica. I rossoneri, memori di quanto successo una ventina di anni prima, furono nuovamente impegnati sul campo del Verona. Nel corso della partita successe di tutto: dapprima i rossoneri si portarono avanti con Simone, poi però arrivò l’espulsione di Sacchi ed il pari gialloblu con Sotomayor. Alla fine, tre incredibili espulsioni comminate da Lo Bello all’indirizzo di Rijkaard, Van Basten e Costacurta decimarono il Milan, che in tripla inferiorità numerica subì il gol del 2-1 ad opera di Pellegrini. Lo scudetto si diresse allora verso il Napoli di Maradona, Giordano e Careca. La domenica successiva però il Verona andò in trasferta al Manuzzi di Cesena per l’ultimo match di campionato, una sorta di scontro diretto per la salvezza. I bianconeri vinsero per 1-0 grazie a una rete del “Condor” Agostini, servito da Domini. I gialloblu retrocedettero così in serie B, mentre per il Cesena di Marcello Lippi fu grande festa salvezza.

Ex Cesena: nessuno
Ex Verona: Perticone, Cocco

Precedenti al Manuzzi: 25
Vittorie H. Verona: 9
Vittorie Cesena: 12
Pareggi: 4

Ultima vittoria H. Verona: 2006/07 (0-1 Ferrante)
Ultima vittoria Cesena: 2008/09 (2-1 Scapini, Motta, Cusaro)
Ultimo pareggio: 2014/15 (1-1 Defrel, Gomez)

Precedente con più reti totali: 1987/88 Coppa Italia (3-3 [7-8 d.c.r.] Ceramicola, Di Gennaro, Galia, Volpati [aut.], Lorenzo, Iachini)
Sconfitte più larga del Cesena: 1946/47 (1-3 Facchin, Caracciolo, Tessaro, Sandrini); 1994/95 (1-3 Fermanelli [3], Scarafoni).
Vittoria più larga del Cesena: 1975/76 (3-0 Frustalupi, Urban, Zuccheri)


Immagine tratta dal sito veronanews.net

Condividi
Ricerca personalizzata
About Rinaldo Belleggia 84 Articles
Rinaldo Belleggia è marchigiano di nascita ma cesenate d’adozione. Come spesso accade, la Romagna gli è entrata nel cuore anche grazie al Cavalluccio, ma ciononostante si ostina a rimanere un gobbo ... Ha collaborato con Radiogol24 ed il Corriere di Romagna, ora è il deus ex machina, regista e conduttore di Radio Tifoso, la trasmissione di approfondimento sportivo della web radio universitaria Uniradio Cesena. Con grande passione e dedizione si diletta con personaggi, aneddoti, storie e statistiche del calcio.