ESCLUSIVA – Lugaresi: “I tifosi possono stare tranquilli, c’è un serio piano di ristrutturazione”

Giorgio Lugaresi
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INTERVISTA ESCLUSIVA – Riflessioni di fine campionato con il Presidente dell’AC Cesena Giorgio Lugaresi: da Camplone a Castori, dal debito a Luca Mancini…

Il travagliato campionato del Cesena si è appena concluso con una sofferta ma meritata salvezza, peraltro in una cornice da pelle d’oca come quella del Dino Manuzzi gremito. E’ quindi giunta l’ora di prime analisi e bilanci, considerazioni e giudizi. Abbiamo parlato di passato, presente e futuro del Cesena Calcio nientemeno che con il Presidente Giorgio Lugaresi, che ringraziamo per la disponibilità. Queste le sue dichiarazioni in esclusiva a Cesena Mio:

Buonasera Lugaresi, che campionato è stato quello appena concluso?
“Sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stato un campionato difficile e siamo partiti consapevoli che il nostro obiettivo sarebbe stato la salvezza. Purtroppo però, le cose si sono complicate in seguito alla pessima partenza e sicuramente non ha aiutato l’atteggiamento di Camplone: tenuto conto della fiducia che riponevamo in lui, questa è stata per noi una forte delusione. È stato bravo Rino Foschi a scegliere Fabrizio Castori, un tecnico capace ed amato dalla piazza, forse uno dei pochi in grado di rimediare al clima di sfiducia che si era creato fuori e dentro al campo”.

C’era tanto in quello sfogo liberatorio, un mix di emozioni, la consapevolezza di essere ad un passo dalla salvezza. Gioia, rabbia, adrenalina…

Il rapporto con Castori è sempre stato solido oppure c’è stato un momento in cui avete avuto dei dubbi? E poi, cosa vi siete detti nel famoso incontro seguito alla sconfitta di Novara, visto che da lì in poi sia il mister che la squadra hanno cambiato passo?
“È una delle tante leggende metropolitane. È stato un confronto molto sereno e tranquillo, nel quale è stata fatta un’analisi della situazione. Castori è un uomo intelligente e sapeva già da solo che cosa non stava funzionando e che cosa avrebbe dovuto cambiare. Come società, in un momento così delicato, gli abbiamo ribadito la nostra fiducia. Da lì in poi, un contributo decisivo è venuto anche dal suo staff, che ha portato la squadra a raggiungere quella condizione fisica eccellente che ha fatto la differenza nell’incredibile finale di campionato”.

Una delle immagini-simbolo di questo campionato è il suo pianto dopo il secondo gol di Moncini al Parma: cosa c’era in quelle lacrime?
“È incredibile, ma lì per lì non me ne ero nemmeno reso conto. Ne ho preso coscienza solo a fine partita, quando mia moglie mi ha avvisato che ovunque giravano immagini di quel momento. Allora mi sono realmente commosso… C’era tanto in quello sfogo liberatorio, un mix di emozioni, la consapevolezza di essere ad un passo dalla salvezza. Gioia, rabbia, adrenalina…”.

Come vive l’atteggiamento molto critico di una parte della tifoseria nei confronti della società e della sua persona?
“Per natura sono introverso, a volte diffidente, specialmente nei confronti di un mondo come quello del calcio in cui sono cresciuto. Un ambiente spesso fatto di eccessi: è per questo naturale sviluppare una sorta di muro difensivo. Da parte mia, non ho mai rifiutato un invito da parte dei tifosi, non ho segreti, il mio unico obiettivo è il bene del Cesena, anche se a volte questo non viene percepito. In passato sono rimasto parecchio scottato dall’atteggiamento di una parte della tifoseria nei confronti di mio padre Edmeo, che per il Cesena viveva, soffriva e non dormiva la notte. Davvero, non lo meritava”.

Ben venga una partecipazione della società di Luca Mancini al nostro progetto

Tocchiamo un tasto dolente. 20, 30, 50 milioni: qual è la reale entità del debito del Cesena Calcio?
“Il debito è un problema societario, non vedo perché dobbiamo far preoccupare o affliggere i tifosi con questioni interne alla società. È come se il titolare di un’azienda tutte le mattine andasse a raccontare ai suoi clienti quanti debiti ha o quanto ha guadagnato. I tifosi possono stare tranquilli, c’è un serio piano di ristrutturazione al vaglio del tribunale: il debito sarà spalmato ed assorbito nel corso dei futuri esercizi. Siamo tranquilli anche per le imminenti scadenze, tra le quali quella del 30 giugno per l’iscrizione al prossimo campionato”.

In questi giorni si parla di aiuti da parte di società facenti capo all’ex dirigente Luca Mancini…
“Fin dal 2013, ovvero da quando abbiamo ripreso in mano le redini della società, vista la difficile situazione economica, abbiamo deciso di coinvolgere le realtà del nostro territorio e fra coloro che sono rimaste c’è Orogel, che ha dato un importante contributo. Se in passato con Mancini ci possono essere state incomprensioni, da persone intelligenti e per il bene del Cesena, queste sono state superate e quindi ben venga una partecipazione della sua società al nostro progetto”.

E Castori, lo confermate?
“Come ha detto Foschi sui giornali, la salvezza raggiunta equivale di per sé ad una conferma e noi siamo pronti a farlo. A questo punto però, bisognerà attendere e valutare le intenzioni del mister. Le conferme di Drago e Camplone non hanno portato fortuna in passato, ma Castori è una persona diversa, affezionato a questa città ed alla sua squadra, tanto da venirne maggiormente coinvolto”.

Non è nostra intenzione smantellare la rosa del campionato appena concluso

Cosa dice Giorgio Lugaresi di Rino Foschi?
“E’ ovvio che mi piacerebbe se Rino rimanesse, è un tifoso viscerale del Cavalluccio e per i colori di questa maglia ha rinunciato a contratti importanti ed è ancora qua. Non riesco a pensare al Cesena senza Rino Foschi. Lui somatizza tutto quello che accade attorno alla squadra, prendendosela a cuore e a volte le critiche ingenerose lo feriscono. Stiamo a vedere, Rino decide sempre all’ultimo…”.

E’ ancora presto per parlare di calcio mercato, ma ci può dare qualche anticipazione?
“Quest’anno abbiamo avuto una rosa valida, che ha subìto alti e bassi, ma comunque siamo arrivati alla fine con giocatori che hanno dimostrato di essere veri uomini: sono stato molto orgoglioso di loro. Sicuramente le esigenze di bilancio ci imporranno qualche cessione, ma non è nostra intenzione smantellare la rosa del campionato appena concluso”.

Quando partirà la nuova campagna abbonamenti?
“Ripartirà già dal prossimo lunedì. Per i tifosi abbiamo in serbo una bella sorpresa: i prezzi rimarranno invariati e anzi daremo la possibilità a tutti i ragazzi delle scuole medie della provincia di Forlì-Cesena di entrare gratuitamente e di farsi accompagnare da entrambi i genitori, che potranno abbonarsi con 10 euro nei distinti e in curva. Vogliamo riempire sempre di più il nostro stadio, vogliamo che diventi anche lo stadio delle famiglie, in un clima il più possibile sereno”.


La foto di Giorgio Lugaresi è di LaPresse – Massimo Paolone tratta dal sito www.corrieredellosport.it

About Simona Buda

“Avevo 5 anni e fu amore a prima vista. Per i miei genitori la domenica era fatta di partite e di calcio, niente zoo, niente gite fuori porta: si andava solo allo stadio. Il nostro vecchio stadio, con i suoi gradini di legno così alti per una bambina come me, senza copertura dove si bruciava col sole e ci si bagnava con la pioggia. Le canzoni, il tifo, le urla, gli improperi gridati all’ avversario, gli striscioni… Tutto così emozionante, tutto così divertente! E così ho imparato anno dopo anno a vivere il mio Cesena, a leggere La Gazzetta o Il Corriere Stadio prima di Topolino o del Corriere dei Piccoli: imparavo a memoria le formazioni e mi piaceva discutere a scuola i post partita. Ne ho sempre saputo di più dei miei amici maschi… Ho nel cuore tutti i giocatori che hanno regalato un po’ di se stessi per la mia squadra”. Mamma e moglie, Simona festeggia i suoi 35 anni d’amore per il Cesena con una nuova sfida: raccontare e provare a trasmettere ai lettori di Cesena Mio tutta la sua passione per il Cavalluccio!

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62 Comments on “ESCLUSIVA – Lugaresi: “I tifosi possono stare tranquilli, c’è un serio piano di ristrutturazione””

  1. Se Foschi se ne va allora siamo di fronte a un cambiamento epocale. Teniamoci forte perché anche Lugaresi lascerà presto il Cesena. E vi dirò che quei due mi mancheranno con tutti i loro difetti. 😭😭😭😭😭

  2. Cesena Mio Mi dispiace ma il mio il rispetto verso il sig. Travini è solo pari a quello che ha dimostrato nei miei confronti e non mancherò mai di farlo notare ogni volta che lo sentirò nominare. E per collegarmi alla bellissima intervista di Simona, direi che proprio lui, per questa intervista, dovrebbe delle scuse a tutti i tifosi del Cesena e al Cesena stesso per le pesanti inesattezze riportate nei suoi editoriali. Perché hanno preso in giro il popolo bianconero, utilizzando irresponsabilmente la propria posizione di credibilità.

  3. Vediamo di non andare fuori tema e di non tirare in ballo persone che non c’entrano, per cortesia. L’intervista qui pubblicata è di Simona Buda, discutiamo di quella e della persona intervistata, non di quello che fanno soggetti estranei a questa testata. E, come abbiamo sempre fatto, rispettando tutti. Grazie

  4. Beh se è per questo anche il cesena il B fa comodo a tanti giornalisti perché ora scrivono 4 pagine sul giornale la domenica….se giocassimo col ribelle ne scriverebbero molte meno…. Meno trasferte in stadi prestigiosi ecc ecc…… Per fortuna io non sono un giornalista e il cesena lo seguirò anche in eccellenza con lo stesso entusiasmo di quando siamo andati a Roma a Torino contro la Juve. È uno stile di vita. Detto questo spero e mi auguro e faccio daimoku affinché il Pompetti si tolga dai coglioni. E sempre forza Cesena 🏁🏁🏁🏁🏁🏁

  5. So cosa vuol dire far quadrare i conti ,sono con te Giorgio chiaro qualcosa non avrai detto ,fa parte della vita, i sono stato quasi sempre abbonato e le gioie del Cesena sono superiori ad un scudetto perché per il Cesena la Salvezza È un scudetto ,grazie a manuzzi ,rognoni ed Suo padre, Sempre Forza Cesena!!!

  6. Alessandro Briglia Guarda secondo me il centro di tutto è Rino Foschi. Se rimane lui, perchè il Chicco conta poco, si può andare avanti. Altrimenti ti do ragione in pieno.

  7. Gianluca Ambrogetti non fa una piega, ma se a capo di una cordata di imprenditori anche facoltosi che vengono puntualmente munti come delle vacche la latte ci metti chicco lazzaretti della 3 C allora è meglio mandare tutto a puttane e ripartire se si hanno i soldi dalla C o D o Eccellenza……. A me non interessa avere un male incurabile ed essere trattato con l’aspirina…..ci sarà un motivo se nessuno di serio vuole subentrare….gli stiamo lasciando un califfo 50 cercando di fargli credere che sia un harley……..

  8. Alessandro Briglia C’è un problema, il debito sportivo permane. E a quanto ammonterà questa parte di debito? Si dovrebbe andare a spulciare anche in mezzo ai debiti con equitalia per capire se può avere un senso azzardare offerte…..ma poi offerte da parte di chi? Di faccendieri ce ne sono tanti, e tali rimangono. Io direi di continuare a spremere fino in fondo “i cavalli che ancora tirano” per poi vedere a che punto siamo. Tanto, come si diceva un tempo, “più buio di mezzanotte non viene”…..anche se io stesso non ci ho mai creduto!!!!!

  9. Assolutamente non mi riferivo a questa intervista ma a quella di poggi l’anno scorso a fine campionato con in studio un travini col bavaglio, e altri giornalisti comparse…… Certo che quella che ho descritto è la mia opinione. Ma il Cesena è esistito prima di Giorgio lugaresi alias pompetti (e già questa la dice lunga su che tipo sia…..) ed esisterà anche dopo. a, b, c, d, o eccellenza che sia. Se lui è bravo a gestire il cesena, l ANAS é brava a gestire il tratto e45 da Ravenna a città di castello……..

  10. A volte che quel che sembra non è!
    Quest’ intervista ti assicuro che non è stata ne concordata ne preparata … una chiacchierata di un’ ora difficile da riassumere in poche righe.
    Che di errori ne siano stati fatti è sotto gli occhi di tutti ma dispiace che il Presidente passi a volte per quello che non è.
    Ma ci sta che ognuno abbia la propria opinione! ☺️

  11. Il maiuscolo rende particolarmente difficile la lettura del commento su dispositivi mobili: per i prossimi interventi è consigliabile l’utilizzo del carattere minuscolo. Grazie.

  12. Francesco Pizzinelli Da me “Lugaresi vattene” senza spiegazioni di circostanza, non lo sentirai mai dire. L’uomo merita sempre e comunque rispetto. E anche se è un prolungamento anacronistico della storia del Cesena, direi che c’è del buono anche in lui.

  13. Gianluca Ambrogetti non è che mi Interessa, è un discorso sempre legato alla famosa intervista di Lugaresi sul Corriere, dove tirava in ballo nello stesso discorso sia Camplone che Crimi. Inoltre la sto tirando un po’ lunga per l emozione di riuscire a fare una conversazione sul Cesena senza nessuno che scriva “Lugaresi vattene” 😆

  14. Francesco Pizzinelli Conoscendo l’illusione di Lugaresi di saper parlare alla massa indistinta di tifosi, direi che si riferiva a Cacìa. Anche perchè dire, nella tua accezione, quel che riporti nel virgolettato significherebbe che ha ceduto un giocatore non troppo bravo (=pacco) ad un cliente che in futuro potrebbe tornare ad acquistare da te…..!!!!! Per quel che mi riguarda, Crimi se ne è andato perchè all’Entella sarebbe stato trattato meglio economicamente, cosa che Lugaresi non era disposto a fare, mentre invece Crimi sperava in un adeguamento verso l’alto del suo ingaggio da parte del Cesena. A seguire Lugaresi ha potuto concludere anche la cessione delle prestazioni sportive del giocatore. Ma Francesco, perchè ti interessa conoscere quella vicenda nel dettaglio? Come hai visto non abbiamo avuto bisogno di Crimi (avevamo Konè che se ne è andato quando è arrivato Fedele ed Emmanuello) e anzi si è dato il giusto spazio ad uno Schiavone che si è dimostrato stratosferico!!!!! E non da ultimo, ci siamo salvati lo stesso!!!!!

  15. A me è sembrata invece una intervista rilasciata da un uomo che NAVIGA A VISTA SENZA ALCUN PROGETTO SERIO, SENZA NESSUNA PIANIFICAZIONE PER IL DOMANI, SENZA ALCUN INTERESSE NE PER LA MAGLIA NE PER I TIFOSI MA PROBABILMENTE SOLO PER LO STIPENDIO. È UNO DEI PRESIDENTI PIU ASSENTI DELLA STORIA DEL CESENA E CHE TRA L’ALTRO NON METTE MAI LA FACCIA. ALTRI PRESIDENTI HANNO ALTRE PASSIONI E ATTIVITA DA PORTARE AVANTI VEDI IL CINEMA CON FERRERO O DE LAURENTIS, O TANTI ALTRI ANCORA……. É PIU VICINO PALLOTTA ALLA ROMA CHE LUI AL CESENA. È UN CACCIATORE CON UNA AZIENDA CHE AI OCCUOA DI VIAGGI ALL’ESTERO? BENE, SI DEDICGI SOLO A QUELLA È SPARISCA. VA A FARE SOLO LE INTERVISTE GIA CONCORDATE, CON DOMANDE MAI SCOMODE, NON SI PRONUNCIA MAI SUI PROBKEMI E MANDA AVANTI E ZAL, È SUPPONENTE ARROGANTE E NON SA ASSOLUTAMENTE DIRIGERE UNA SOCIETÀ DI CALCIO. Per il resto é un buon uomo……

  16. Ognuno la vede a modo suo. Camplone ottimo allenatore e io ne serberè sempre un ottimo ricordo ; a mio avviso si è comportato da signore per come è stato trattato.
    Castori è meglio che invece di darne di lezioni, ne prenda…..

  17. La situazione invece secondo me non è chiara per niente, oltre al fatto che non conosciamo il vero pensiero di Camplone, anche la stessa cessione di Crimi fu un “giallo”, chi dice che fu lui a volersene andare, chi pensa che sia stato sacrificato in nome del bilancio… Lugaresi nella famosa intervista al Corriere non ha avuto parole particolarmente gentili nemmeno con il giocatore (“.. Lo abbiamo sostituito con uno più bravo..” : a chi si riferisse resta un mistero)

  18. Non ho mai creduto nei commissariamenti, interessante il passaggio dove dice che castori sapeva da solo quello che non andava, fatto sta che i lanci alla c.d.c. sono vistosamente calati a fine stagione, se fossero continuati saremmo in c a quest’ora. ma io credo che veramente castori abbia cambiato di sua iniziativa, in fondo ha dimostrato in passato di essere capace quando vuole a far giocare la squadra. Fa veramente ridere sentire lugaresi che dice di non voler parlare del debito dopo che ha passato gli ultimi 5 anni a piangere in ogni occasione, l unica cosa vera che ha detto riguarda il grandissimo Edmeo, lui no, non lo meritava, mi fa rabbia e tristezza pensare a come è stato trattato.

  19. Simona Buda Quindi Mancini si limiterebbe a far lavorare le proprie società di factoring anticipando denaro al Cesena su propri beni aziendali (cioè giocatori) che si è deciso fin d’ora di cedere ad altri. Confermi?

    (C’è da ricordare che una di queste società di factoring è partecipata con una quota di minoranza del 20% da a.c. Cesena s.p.a.. La società di factoring si chiama Cesena Captive s.r.l. e gli altri soci sono Piero Visani, erede dell’ottica Visani, e Luca Mancini, che ne detiene il controllo di maggioranza.)

  20. L’atteggiamento scettico di Camplone, dopo il mercato e la vendita di Crimi era noto a tutti.
    Lui non credeva in questa squadra, che giudicava scarsa o non in grado di sviluppare il suo concetto di gioco.
    Se fosse stato piu’ coerente si sarebbe dovuto dimettere il 31 agosto a mercato finito e non distruggere psicologicamente una squadra lasciandola all’ultimo posto in classifica in attesa dell’esonero che gli garantiva comunque uno stipendio.

  21. Francesco Pizzinelli Capisco cosa intendi. Magari CesenaMio ci delizierà con un’altra intervista proprio a Camplone. Ma ci sono cose che lasciano una traccia sempre, dovute alla volontà di lottare delle persone. Se non se ne trovano nelle persone che ti sono state accanto, allora c’è veramente poco da fare, il pensiero prende una direzione chiara. Fra l’altro mai smentita dallo stesso Camplone. E questa sua mancanza è la sua accusa. Perchè un professionista del calcio deve sapere usare anche i media per svolgere il proprio lavoro anche per tutelare la propria professionalità, che non è solo un valore personale ma una risorsa messa a disposizione di tutta la comunità del calcio. Quindi se avesse ragione lui e non lo avesse mai esternato ai media, sarebbe comunque in torto.

  22. Gianluca Ambrogetti anche qui però andrebbero se non altro ascoltate entrambe le campane, cosa vuol dire “gettato la spugna”? Non sono convinto di questa versione, Camplone è come dici anche tu prima di tutto un professionista, mi sembra quantomeno strano

  23. Già! Mentre Lugaresi pronuncia le parole “I tifosi possono stare tranquilli, c’è un serio piano di ristrutturazione…..” non si rende conto che l’aggettivo “serio” non garantisce alcunchè! E anzi, aggiungo io, si potrebbe anche “seriamente fallire”!!!!!

  24. Simona Buda Azz….davvero grave. Un mister che getta la spugna è davvero poco professionale. E questo anche se ha pensato di aver subito un torto. Gli uomini si chiariscono affrontandosi, non facendo i permalosi in ritirata. E Castori, non volendo, gli ha dato una lezione STORICA. A questo punto mi dispiace per la carriera di Camplone, è stato sfortunato, perchè avrebbe potuto colmare queste sue mancanze in maniera meno traumatica per la sua professione.

  25. Il Presidente in merito ha specificato che Mancini interverrà economicamente tramite sue società e che la cosa non comporterà un suo ingresso nella stanza dei bottoni o comunque un ruolo operativo .

  26. Due cosucce mi suggerisce il Divano, così, a margine della bella intervista di Simona…
    1. Ritiene il Sig. Presidente che faccia parte o meno dei suoi compiti mantenere rapporti sereni e costanti di dialogo con la tifoseria che riempie lo stadio Manuzzi come nessun’altra al mondo farebbe in queste condizioni ? Nell’ovvio rispetto dei ruoli, ma anche col riconoscimento del ruolo svolto dagli appassionati del Cavalluccio.
    2. Ritiene il sig. Presidente che chi ci mette del suo (un pubblico che non solo paga, ma che sostiene anche la squadra come nessun altro al mondo) abbia o meno il diritto di esprimere le proprie critiche senza che vengano interpretate come pugnalate di congiurati?
    Da anni Lei (con la compagine sociale) sostiene una barca che assomiglia a un colabrodo, ma anche noi appassionati facciamo la nostra parte…
    Non sarebbe ora che si ripristinassero rapporti civilmente dialettici nell’interesse comune, senza interpretare le richieste di dialogo e chiarezza come attentati alla sovranità societaria?
    Personalmente non apprezzo le critiche a priori, ma nemmeno le reazioni irritate di fronte a qualunque critica e soprattutto il silenzio che ha accompagnato gli ultimi mesi.
    A mio modestissimo avviso, fino a che non sarà evidente, nei fatti, che la Società ritiene questo meraviglioso, appassionato e paziente pubblico il vero valore aggiunto dell’ A.C. Cesena, Società, non faremo quel salto di qualità che farebbe il bene del Cesena.
    Ed è un peccato.

  27. Si Francesco hai centrato il punto.
    Pur non entrando nei particolari , è stato ad un certo punto, il comportamento rinunciatario di Camplone a dare il colpo di grazia allo
    spogliatoio e a quel punto va su tutto … i giocatori perdono fiducia nella loro guida e i risultati parlano.
    È necessaria una sinergia totale tra L’ allenatore e i giocatori… quando questi rapporti si incrinano purtroppo a rimetterci è il rendimento degli 11 in campo.

  28. Questa è una ristrutturazione chiesta al tribunale di Forlì che serve per stralciare dal bilancio una grossa parte dei debiti. Cioè qualcuno dovrà accettare formalmente di non ricevere quanto a lui spettante da fatture e documenti contabili. E il tutto è motivato e ammissibile dimostrando che gli accordi di decurtazione dei debiti con i fornitori sono stati raggiunti e che, soprattutto, l’azienda versa in uno stato debitorio che di fatto non gli permette di operare. Il tutto protetto dal principio di preservazione delle aziende in quanto considerate beni di utilità sociale.

  29. Nella settima, anche se ho pensato e scritto che non avrei voluto rivedere Castori sulla panchina del Cesena nel prossimo campionato per via di certe partite orrende che hanno fatto male a tutti i tifosi bianconeri come me. Ora mi rendo conto che il lavoro fatto da bigOne sulla squadra, su questa squadra, potrebbe dare non poche soddisfazioni nel prossimo campionato. Lo sviluppo e la maturità raggiunta da questi ragazzi è un valore molto importante da non disperdere. Ovviamente potrei accettare anche qualche vendita, ma se si dovesse mantenere questa intelaiatura portante di giocatori ai quali con il tempo ci siamo tutti affezionati, allora forse potremo anche tornare a divertirci, e non poco.

  30. Le parole su Camplone sono da spiegare: quale atteggiamento? Intende che avesse mollato mentalmente? Che non trasmettesse più fiducia nei giocatori? Qualcosa di peggio? In realtà spesso in questi casi sono i giocatori stessi che si mettono a giocare “contro l allenatore”

  31. Nella sesta non capisco chiaramente la risposta che viene data da Lugaresi. Lui dice che accetta la partecipazione di Mancini al loro progetto. Mentre altre fonti ci dicono che la partecipazione di Mancini comporterebbe una sua ingombrante presenza nelle decisioni progettuali del Cesena e che, per questo, verrebbe cambiato il progetto di partenza. Voglio intendere la logica delle parole ufficiali di Lugaresi e considerarle nel senso che Mancini potrebbe apportare solo denaro senza però poter modificare il progetto della società cooperativa che detiene il controllo di a.c. Cesena s.p.a. perchè lo approverebbe in toto. E fatta vera questa affermazione allora tante altre parole dette in altre sedi da giornalisti-acchiappa-click si rivelerebbero miseramente per quello che sono: bufale. Ma se Simona, che ha fatto l’intervista, ha capito qualcosa di più su questo argomento, la prego di venircelo a riferire!

  32. Nella quinta ci accorgiamo che il presidente non si rende conto che amare una squadra come fanno i tifosi del Cesena significa VOLER sapere tutto. Anche le cose spiacevoli. Veniamo a sapere che il tifoso secondo lui dovrebbe essere trattato come un comune cliente al quale si tiene nascosta la parte meno divertente della propria attività. Ebbene, qua non ci siamo proprio. E forse le tante incomprensioni con i tifosi partono proprio da qua. Mantenere un profilo basso e discreto su queste cose può solo alimentare delle inutili e stupide tensioni con quella parte di tifoseria che invece vorrebbe partecipare, solo per profondo amore nei confronti dei colori bianconeri, anche a questi aspetti specifici e di dettaglio. Essere chiari e limpidi anche in questo contesto nel rispetto del tifoso farebbe una grande differenza. Spesso basterebbe essere chiari nei principi e nei valori che ci muovono e avere la pazienza di ripeterli all’infinito per avere finalmente un giorno la comprensione e il rispetto anche dei tifosi più ostici. E tutto certamente parte da una buona comunicazione ben progettata.

  33. Nella quarta ci si rende conto di quanto sia difficile stare sulla sedia della presidenza a Cesena. Posto di un valore particolare perchè occupato nel ricordo di suo padre e dei suoi momenti più difficili. Dove un figlio vede la tensione e l’impotenza di un padre che viene attaccato da forze irragionevoli e distruttive che non può a suo volta contrastare. Fare il presidente a Cesena ha dissuaso, non a caso, diversi investitori locali per gli stessi motivi.

  34. Nella terza domanda ci rendiamo conto di quanto sia umano il sentimento dell’enorme tensione subita che si scioglie alle prime sensazioni della nascita di una speranza. E pensare che anche qua c’è chi ci ha marciato sopra!!!!!

  35. Nicholas Brasini Su quel corriere c’è anche scritto se gli stipendi degli anni pregressi sono stati effettivamente bonificati su uno o più conti a lui intestati?

  36. Nella seconda domanda scopriamo definitivamente che il tanto acclamato e sbandierato “COMMISSARIAMENTO” in realtà non c’è mai stato e che tutto quel che si è visto è farina del sacco del nostro bigOne!!!!!

  37. Nella prima domanda fatta al presidente scopriamo che Castori è stato scelto da Foschi e non dallo stesso Lugaresi come in tanti andavano dicendo!!!!! Io vorrei proprio sapere come è possibile che si formino queste affermazioni totalmente sbagliate!!!!! Che sono pure state usate contro Lugaresi!

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