“Che emozione sentire la Curva intonare l’inno scritto da mio padre!”

Curva Mare Cesena contro Ternana
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TIFOSI – Conosciamo oggi una grandissima tifosa del Cesena, cresciuta nell’ambiente bianconero sia come tifosa che come addetta ai lavori

Anche oggi presentiamo una figura femminile protagonista del nostro spazio riservato ai tifosi, una donna cresciuta nell’ambiente bianconero, sia dal punto di vista del tifoso che come e addetta ai lavori. Il Cesena per Karin, questo il suo nome, è una fede, un amore grandissimo inculcatole da un personaggio piuttosto particolare per quanto riguarda il mondo del Cesena Calcio

Ciao Karin, raccontaci un po’ di te… Come è iniziata la tua avventura col Cesena?
Ciao a tutti voi, per me è una gioia poter raccontare del mio grande amore per il Cavalluccio! Sono cresciuta accanto a mio padre, uomo di spettacolo e grande tifoso del Cesena, quindi fin da piccola ho frequentato locali da ballo, feste e serate, ma naturalmente non mi perdevo un allenamento insieme a lui. Mi portava a vedere quelli che per me erano i miei idoli: Seba Rossi, Leoni, Bianchi ed Agostini. Ogni tanto nonostante fossi una ragazzina lo seguivo alla Fiorita in gradinata, quella dello stadio vecchio, quella arrugginita… uno spettacolo!“.

Un ricordo che ti porti dietro e che ancora  ti emoziona?
Ne conservo tanti in realtà, è pertanto difficile fare una sintesi di tanti momenti intensi vissuti al seguito della squadra. Però non potrò mai dimenticare quel meraviglioso 08/07/87, quando mi ritrovai ad esultare per la mia prima Serie A a San Benedetto del Tronto contro il Lecce, vincendo con quel colpo di testa di Agatino Cuttone. Nelle auto e per le strade della città risuonava l’inno “Forza Cesena”: tutti lo cantavano, lo intonavano e lo urlavano e per me l’emozione in quel momento era doppia. Quella canzone infatti l’aveva scritta mio padre, Lucio di Cesenatico, colui che condivideva in quel momento con me la gioia immensa della promozione ed io ero così orgogliosa della mia squadra e anche del mio papà: vedere le sue lacrime di felicità quando per la prima volta ha sentito la Curva Mare intonare il suo inno a squarcia gola è il ricordo più prezioso che ho!“.

Come è iniziata la tua collaborazione con il Cesena?
Naturalmente parte tutto da questa “ malattia” per la maglia bianconera…pensa che se nessuno riusciva a portarmi allo stadio da ragazzina ci andavo di nascosto! Anche in trasferta, mai avuto paura, prendevo su e andavo, avevo solo certezze e tanti amici con cui condividere queste esperienze, i gemellaggi storici come col Brescia e l’odio smisurato per i colori rossoblu. Poi quando ho intrapreso la facoltà di Scienze politiche internazionali, ho iniziato a lavorare come barman nei locali, finché dopo anni di esperienza in questo settore insieme ad una cara amica ho deciso di aprire uno dei locali più quotati di Cesena, “il Caino”, ed è proprio lì che ho conosciuto tanti giocatori e addetti ai lavori che frequentavano il locale a colazione e a pranzo. E’ nata così una collaborazione molto stretta con la società e per quasi dieci anni ho gestito il catering della sala stampa e della tribuna autorità“.

Quindi hai conosciuto tanti giocatori e allenatori in questi anni: chi ti ha conquistato più di altri?
Ne sono passati tanti nel mio locale di personaggi che hanno contribuito a fare del Cesena una grande squadra: mi facevo promettere da loro una maglia ogni partita vinta e così mi ritrovo con una collezione tuttora di tantissime maglie. Ho ricordi felicissimi raccolti negli anni con Castori e poi con Bisoli, con gli amici più cari Ciaramitaro, Ceccarelli, Parolo, Volta , Nagatomo, Motta, Papa Waigo, Do Prado, Caserta, il mitico Pestrin…potrei andare avanti ore…li porto tutti nel mio cuore!“.

Quindi il Cavalluccio da sempre e per sempre unica squadra?
Chi ama il Cesena non può portare nel cuore un’altra squadra. Anche se la mentalità del vincente non ci appartiene, la nostra squadra vive di umiltà, di vittorie sofferte, di obiettivi raggiunti… si lotta col cuore! Quando incrociavo il grande Edmeo Lugaresi mi chiamava “la mi babina” e mi diceva sempre che il Cesena bisognava amarlo con tutto il cuore, anche nei momenti più difficili e sofferenti quindi eccomi qua, avanti tutta! Forza Cesena sempre!”.


Immagine tratta dal sito cesenacalcio.it

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4 Commenti

  1. Mi sono commossa nel leggere questa storia. Anch’io sono cresciuta nell’ambiente del calcio per cui soffro nei momenti bui e salgo fino alle stelle quando c’è un risultato positivo!

  2. Grazie di ❤️Simo ora oltre la salvezza si alza la posta in gioco tutti i nostri progetti e naturalmente avanti tutta 🤩🤩🤩 Gianni Casadei si va!!!!Carichi ma prima tappa venerdì alle 18.00 al Manuzzi🎉🎉🎉

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