Dopo 78 anni di gloriosa storia, il definitivo addio del Cesena

Stemma AC Cesena
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NOTIZIA – Dopo oltre un mese di passione, la società di Corso Sozzi ha alzato bandiera bianca, ponendo fine alla storia del Cesena Calcio

L’estrema unzione è arrivata. Il pomeriggio del 16 luglio 2018 sarà ricordato come quello più nero della storia del calcio cesenate. Dopo 78 anni di gloria chiude infatti i battenti l’AC Cesena. Per gli addetti ai lavori e per i tifosi bianconeri è stato un vero e proprio mese e mezzo di passione, passato tra Agenzia delle Entrate, tribunali e un continuo di “giornate decisive”, “settimane campali” e “spettri del fallimento”.

Abbiamo provato a ricostruire quello che è accaduto fino ad oggi, partendo dal finale di campionato di Serie B.

  • 18 maggio – il Cesena batte la Cremonese sul prato del Manuzzi. I bianconeri conquistano la matematica salvezza. Il peggio sembra passato. Si comincia a vociferare di un piano di rientro dai debiti. Castori in sala stampa elogia il pubblico bianconero, dicendo che non meritava un finale amaro una piazza così calorosa.
  • 31 maggio – viene presentata la campagna abbonamenti 2018-2019. Il tecnico Fabrizio Castori (confermato per altri 2 anni sulla panchina romagnola) è in bella vista sul cartellone pubblicitario e lo slogan “Con voi sugli spalti ho già la mia squadra” sembra pronunciato dalla sua bocca. L’accordo per la ristrutturazione del debito con l’Agenzia delle Entrate pare una formalità. Addirittura viene lanciata una offerta 3×2: paghi per 2 anni e ti abboni per vederne 3. Sembra la cartina al tornasole che certifica la sopravvivenza e il futuro dell’AC Cesena. Un migliaio di tifosi rinnova a scatola chiusa l’abbonamento.
  • L’Agenzia delle Entrate boccia una prima volta il piano di ristrutturazione del debito e il presidente Lugaresi invia a giornali e dipendenti del Cesena una lettera nelle quale attacca imprenditori e motiva come tutto sia potuto finire in questo modo, minacciando addirittura un presunto suicidio. Per la prima volta scricchiola, in maniera ufficiale, il futuro del Cavalluccio.
  • Arrivano altre due PEC da parte dell’Agenzia delle Entrate, entrambe con il NO alla ristrutturazione del debito bianconero, sfruttando la legge ex art. 182 bis-ter.
  • La Procura della Repubblica di Forlì presenta istanza di fallimento. L’udienza è fissata per il 9 agosto.
  • La Federcalcio deposita una richiesta di commissariamento societario presso il Tribunale delle Imprese di Bologna.
  • Gli articoli di Pippo Russo su calciomercato.com e il seguente arrivo di Striscia la Notizia a Cesena (e Verona) fanno scattare un’inchiesta sullo scambio di giovani calciatori tra Cesena e Chievo, al fine di generare plusvalenze gonfiate e sistemare i bilanci. È l’ennesima mazzata sul morente Cavalluccio.
  • Spunta una operazione immobiliare a carico di AC Cesena di dubbia provenienza (con comunicato di risposta da parte della società).
  • I bianconeri presentano domanda di iscrizione al campionato di B 2018/19 (con più di qualche lacuna). La società guadagna tempo, arroccandosi su quel che rimane del Cavalluccio e lasciando con il fiato sospeso chi si sta organizzando per allestire una nuova compagine calcistica.
  • Mister Castori, testimonial della campagna abbonamenti (come detto qualche riga fa), esaurisce il suo rapporto con il Cesena. Si scopre che a causa delle vicissitudini societarie, il suo contratto non è mai stato depositato in Lega.
  • 30 giugno – i tifosi organizzano un corteo che dallo stadio Manuzzi arriva in piazza del Popolo. Ad accoglierli c’è il Sindaco Paolo Lucchi e l’assessore allo sport Castorri. Sotto il loggiato di Palazzo Albornoz viene formalmente annunciato il progetto del comune cesenate per far subito ripartire il calcio a tinte bianconere (probabilmente dalla Serie D). Sono giornate di fitti incontri tra i vertici comunali e i supporters.
  • In Comune si raduna un gruppo di saggi (coordinato dal presidente del Panathlon Cesena, Dionigio Dionigi) con lo scopo di tracciare la rinascita del calcio a Cesena.
  • Sempre il Comune, il 2 luglio scorso, invia all’AC Cesena un avviso di sfratto dallo stadio Dino Manuzzi e dal centro sportivo di Villa Silvia (probabilmente per accelerare le procedure). I vertici bianconeri hanno 15 giorni a disposizione per regolarizzare la loro insolvenza.
  • La Curva Mare, tramite il proprio canale sociale esprime ancora una volta il dissenso al Cesena di Lugaresi. A Case Castagnoli si tiene una riunione aperta tra tifosi e gruppi della curva.
  • Il Centro Coordinamento Cesena Club, con un comunicato sul proprio sito, dà formalmente appoggio ad un nuovo corso calcistico cesenate, distaccato dal sodalizio presieduto da Giorgio Lugaresi.
  • Si continua a parlare di un fondo di investimento inglese, disposto a intervenire per risollevare le sorti del Cesena. Lugaresi fissa a mercoledì (11 luglio, ndr) il termine ultimo dopo il quale arrendersi.
  • La Co.Vi.So.C., come ampiamente previsto, boccia la richiesta di iscrizione alla Serie B del Cesena.
  • Sempre il 12 luglio, la situazione dell’AC Cesena entra in pompa magna nella scena politica locale. Viene convocato un consiglio comunale interamente dedicato alle vicende bianconere. Il sindaco Paolo Lucchi, nel corso del proprio intervento ripercorre i rapporti tra Comune e AC Cesena sotto la gestione Lugaresi. Castorri, assessore comunale allo sport, è chiamato a rispondere di un presunto conflitto di interessi tra la sua posizione politica e un precedente nella dirigenza del Romagna  Centro (squadra che ipoteticamente potrebbe dar seguito al calcio cesenate).
  • Il bando pubblicato dal Comune, per costituire la selezione calcistica che rappresenterà la città di Cesena, non è stato ancora sottoscritto da nessuna azienda o imprenditore.
  • La Guardia di Finanza bussa prima a casa di Giorgio Lugaresi e successivamente nella sede bianconera, in corso Sozzi. Motivo dell’ispezione? L’indagine riguardante la compravendita di giocatori dal Chievo.
  • Veniamo ad oggi. Si consuma il CDA di AC Cesena, l’ultimo. Alle 15.30, un comunicato ufficiale sul sito ufficiale della squadra sentenzia la fine dei 78 anni di storia dell’AC Cesena spa. I bianconeri rinunciano all’iscrizione alla B. Si va verso l’adesione all’istanza di fallimento presentata dal Tribunale di Forlì.

Parzialmente tratto da Lo strano caso dell’Associazione Calcio Cesena, pubblicato su www.rinaldocalcio.info

30 Comments on “Dopo 78 anni di gloriosa storia, il definitivo addio del Cesena”

  1. E il resto della società dov’era!Pensate che i conti li tenesse lui…CDA consiglio di amministrazione lui da solo zero assoluto!

  2. Stando alle dichiarazioni di qualcuno, se il Sindaco non si fosse messo di traverso e se ci fosse stato tempo fino a venerdì avrebbero salvato il Cesena

  3. Una volta che fallisci cambi affiliazione alla FIGC, titolo sportivo e nome, non si e’ piu’ la squadra di prima. Anche se porti lo stesso simbolo (comprato all’asta fallimentare) e stessa maglia. La Fiorentina e’ la Florentia, la Spal e’ la Giacomense, e l’ ultima pagliacciata e’ il Vicenza fallito un mese fa che in realta’ e’ il Bassano. Senza polemica.

  4. Quando si tratta di sentimenti ognuno è libero di spiegarseli come vuole. Credo sia una delle tante bellezze disponibili in questa vita.

    Il Mio Cesena è quello che mi ha investito di entusiasmo altrui quando ancora non sapevo si trattasse di calcio.

    Il Mio Cesena è lo sgomento di trovarmi, alla mia prima partita, dietro un cartellone pubblicitario proprio dietro la porta. Dove vedevo poco oltre il portiere e non distinguevo cosa facessero in lontananza quelle persone sul campo. Da dove mi impaurivo quando sentivo il violento e gridato ansimare di quelle stesse persone adulte che correvano e si azzuffavano. E il portiere che ogni tanto si allontanava dalla porta a gridare qualcosa che non capivo e che si agitava quando in tanti si avvicinavano a lui. Alcune di queste persone grandi avevano la corsa potente e pesante e ne sentivo vibrare i colpi sul terreno quando si avvicinavano. E mi sembravano altissimi i loro salti per raggiungere qualcosa che spesso non vedevo nemmeno cosa fosse. Il loro sudore era arrivato una volta dagli schizzi dei loro capelli e pensavo fosse pioggia. Mi disse lo zio cos’era. Ai miei occhi, tutti questi adulti, erano una specie di mandria disordinata che faceva cose spaventose. E si picchiavano in continuazione, in area e poco fuori, davanti ai miei occhi. Non avevo mai visto adulti correre così tanto e con tutta quella energia faticosa. Non avevo mai visto degli adulti dare calci e spintoni e schiaffi e testate e spallate. Non avevo mai visto fare tutte queste cose a mio padre o agli adulti che conoscevo io. Quella partita fu per me scioccante e mi addormentai presto, mi disse lo zio Armando. Forse per aver dovuto seguire tutti quegli accadimenti e i movimenti di quella energia che arrivava dal campo e alle volte da dietro le mie spalle, e che la mia piccola mente doveva elaborare pur non sapendola interpretare.

    Il Mio Cesena è quindi prima di tutto una emozione forte. E’ dentro di me fissata sulla mia buccia di allora. E lì è rimasta come uno strato di anello d’albero. E quando alla Fiorita arriva ad essere toccato l’emozione è fortissima. Un treno atteso che lo senti arrivare perchè il terreno inizia a vibrare. E inizia il vuoto che ti manda in stallo. E tutto quello che fai è quello che vuoi. E ti senti liberato. Non c’è più peso, si galleggia. Il Mio Cesena è così. In certi momenti ti libera e quella sensazione è talmente potente che ti sana il passato e il futuro, mentre galleggi nell tempo infinito di un attimo.

    Forza Cesena, Grazie Cesena.

  5. Questo Cesena che da 78 anni scaldava i cuori e appassionava tutta la Romagna è morto.
    Che ci piaccia o no.
    Poi rinasceremo, ritorneremo dove meritiamo di stare , ma sarà lunga e difficile la strada, e sarà un nuovo Cesena… noi tifosi invece saremo sempre NOI!

  6. Dispiace…ma la cosa che mi meraviglia…chi ha fatto questo enorme debito non lo ha fatto l’ultimo anno…
    Chi doveva controllare….dove era…
    Vi auguro di tornare dove lo meritate…in serie A …il prima possibile……la città è non solo se lo merita

  7. …un giorno all’improvviso…m’innamorai di te…. il cuore mi batteva … non chiedermi il perché……E continuerà a battere anche in serie D. Il Cesena sarà SEMPRE nel mio cuore e nella mia mente!!!❤️❤️😍😘

  8. Momento triste….la Forza di rialzarsi non dovrà mancare…Forza Cesena sei la storia del calcio “romantico”degli anni meravigliosi ….😢💪

  9. Senza augurare la morte,mi auguro che chi ha commesso gravi reati penali, sportivi e morali venga punito in maniera esemplare.

  10. Anche perché non le ha mica fatte da solo le porcate,non mi sembra di ricordare denunce pubbliche di quel che stava succedendo da parte di chi doveva per forza sapere.

  11. Si tratta di delinquere,mentire,tradire,rubare,infangare i propri padri…non si tratta solo di calcio cazzo.E a tali personaggi si augura lunga vita???

  12. A 6 anni mio padre mi portò per la prima volta allo stadio. Non ho più smesso. A novembre mio figlio compirà 6 anni. Metto la mia passione e quella potenziale del mio erede nella mani di qualcuno di buona volontà (e chissenefrega della categoria) . Io, mio figlio e questa una grande comunità di orfani risponderà presente.

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