Curiosità, statistiche e precedenti di Cesena-Bari

Fabio Grosso allenatore Bari
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CURIOSANDO – La favolosa estate tedesca di Fabio Grosso nel 2006. Il Cesena non supera il Bari da 4 anni e mezzo. Finora Improta ha saltato solo 10′ in tutto il campionato

Una lunga sosta riserva sempre incognite e sorprese, in particolar modo se abbinata ad una sessione di calciomercato: la ripresa delle ostilità è quindi un momento molto delicato della stagione, che per il Cesena arriva questa sera alla 20:30 contro il Bari. Una partita di lunga tradizione ed importante per gli obiettivi di classifica di entrambe le squadre, nonché particolarmente difficile da pronosticare. Il Dino Manuzzi è un solido “fortino” e la sola sconfitta stagionale per i padroni di casa è giunta quattro mesi fa (0-2 dall’Ascoli), mentre nelle successive 7 partite sono arrivate 3 vittorie e 4 pareggi, tuttavia i biancorossi di Fabio Grosso hanno conquistato ben 2 vittorie (1-3 a Perugia e 1-2 a Novara) nelle ultime 4 trasferte.

I precedenti tra Cesena e Bari sono addirittura 50, quasi tutti in serie B (43) ed appena 6 in serie A (più uno in Coppa Italia). Il bilancio è favorevole ai romagnoli, che hanno ottenuto 17 vittorie contro le 13 dei pugliesi, a cui si aggiungono 20 pareggi, ma il successo del Cesena manca ormai da quattro anni e mezzo, ovvero dal 18 ottobre 2013, quando i gol di Defrel e Succi nella prima frazione di gioco e quello di Fedato nella ripresa fissarono il 2-1 conclusivo. Limitatamente alle sfide disputate in terra di Romagna, il predominio bianconero è ancor più netto, visto che le vittorie casalinghe sono state 13 e le sconfitte solamente 3, con 8 pareggi, è però curioso il fatto che le tre vittorie ospiti siano maturate tutte con lo stesso punteggio, il 2-0, l’ultimo nel 2015/16 con i gol di De Luca e Maniero.

Il Football Club Bari è una delle società più antiche del panorama calcistico del sud Italia, visto che proprio in questi giorni ha festeggiato i 110 anni di storia con una serie di celebrazioni, tra le quali l’apposizione di una targa commemorativa alla memoria del suo fondatore Floriano Ludwig e la predisposizione di una divisa da gioco bianca con bande rosse laterali che certamente verrà indossata sabato prossimo in occasioni di Bari-Empoli, mentre non è certo che la si possa ammirare anche questa sera, visto che difficilmente il Cesena rinuncerà alla sua maglia bianca.

L’allenatore del Bari è Fabio Grosso, uno dei grandi protagonisti della vittoria azzurra ai Mondiali 2006. Come molti ricorderanno, il terzino destro fu protagonista in almeno tre delle partite decisive di quell’incredibile estete tedesca: prima, con l’Italia in dieci per l’espulsione di Materazzi, conquista il rigore decisivo al 90′ di Italia-Australia negli ottavi di finale (poi trasformato da Totti), poi realizza il gol che abbatte la Germania in semifinale al 119′ su pregevole assist di Pirlo ed un gran diagonale sul secondo palo, infine trasforma il rigore decisivo, l’ultimo della serie, nella finale contro la Francia. Come allenatore, Grosso è alla prima esperienza su una panchina pro, dopo aver allenato nel settore giovanile della Juventus, società che ha condotto alla vittoria del Torneo di Viareggio 2016. Non ci sono quindi precedenti incontri tra lui e Fabrizio Castori, visto che nel match di andata, vinto dal Bari 3-0, sulla panchina romagnola sedeva Andrea Camplone.

Il giocatore più presente nel girone di andata nelle fila baresi è stato l’ex Riccardo Improta, che ha messo assieme ben 1.880 minuti, un dato incredibile, perché il minutaggio massimo sarebbe stato di 1.890′, ovvero 21 x 90 (tra l’altro minuti molto redditizi, visti i 7 gol realizzati). Se si eccettua Franco Brienza, classe 1979 ed alle soglie dei 39 anni (vedi Ciccio Brienza e quell’indimenticabile tuffo nella Mare), i veterani della squadra sono ben quattro pari età: Mattia Cassani, Archimede Morleo, Antonio Floro Flores e Nené, tutti ormai 35enni essendo nati nel 1983. Il capocannoniere della squadra è il sorprendente Cristian Galano che in quest’anno di grazia sta mantenendo una media realizzativa incredibile: 13 gol in 16 partite, una delle migliori a livello nazionale.

Infine un’occhiata al direttore di gara, Valerio Marini di Roma, un arbitro poco “casalingo”, visto che in 39 partite dirette le vittorie interne ed esterne sono equamente suddivise (11 per parte, più 17 pareggi). In questa stagione ha arbitrato 9 gare, con quattro segni 1 in schedina, tre X e due 2, una volta a testa Cesena e Bari, rispettivamente contro Spezia (vittoria casalinga 1-0) e Cittadella (vittoria casalinga 4-2). Curioso come né Cesena, né Bari abbiano mai perso con lui come direttore di gara, visto che i bianconeri nelle tre gare hanno raccolto due vittorie ed un pareggio ed il Bari tre vittorie e due pareggi: vedremo stasera se questo trend proseguirà e sarà quindi un pareggio ad uscire dal match del Dino Manuzzi.


Immagine tratta dal sito www.gazzetta.it

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