Crimi e la sua dolorosa ed inattesa cessione

Marco Crimi
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FIGURINE – Cesena-Entella è un crocevia fondamentale della stagione. Occhio a Marco Crimi, ceduto ai liguri nella sessione estiva di calciomercato

Il protagonista della rubrica figurine di questo pre Cesena-Entella è il grande ex, Marco Crimi. Il messinese, svezzato nel vivaio della squadra peloritana, esordisce tra i pro con l’Igea Virtus di Barcellona Pozzo di Gotto. A seguito del fallimento del Messina nell’estate 2009 approda a parametro zero al Bari. In biancorosso esordisce in Serie A nella stagione 2010/11, contro il Torino, subentrando ad un suo compagno negli ultimi minuti di partita. Nel gennaio 2011 il Bari lo cede in prestito con diritto di riscatto al Grosseto, dove accumula ampia esperienza in Serie B con 80 presenze spalmate in 2 anni e mezzo. Tra il 2013 e il 2015 passa da Latina, dove affronta anche il Cesena nella storica finale play-off con la quale i bianconeri hanno centrato la Serie A per l’ultima volta. Tra l’estate 2015 e il gennaio 2016 Crimi gioca al Bologna, trovando poco spazio con gli emiliani. Il Carpi così lo acquista in prestito nel mercato invernale del 2016 e in estate riscatta dal Bologna la totalità del suo cartellino.

Nel gennaio 2017 sulla panchina del Cesena c’è Andrea Camplone: probabilmente il tecnico bianconero lo chiede alla società per rafforzare il centrocampo del Cesena e così Crimi arriva in Romagna. In 18 presenze segna 2 reti: la prima di queste, beffardamente, proprio contro la Virtus Entella, sua attuale squadra, mentre la seconda nel siderale 4-1 rifilato al Benevento di Ciciretti che di lì a poco salirà per la prima volta nella sua storia in Serie A. L’estate parte con la sua presenza in rosa nel ritiro di Acquapartita. Gioca anche da titolare la prima di campionato il 28 agosto, nella trasferta di Bari, dando spazio a Sbrissa dopo 75′ di gioco. La sua cessione all’Entella arriva, quasi inaspettata, all’ultima curva del calciomercato estivo. Ripercorriamo quei concitati momenti grazie all’articolo di Nicholas Brasini (leggi Cesena, hai commesso il Crimi..ne perfetto). Il racconto parte dal fischio finale di Bari-Cesena 3-0:

«A fine partita l’allenatore abruzzese ha dichiarato che la società non avrebbe ceduto nessuno e, anzi, si sarebbe rinforzato l’organico per poter centrare l’obiettivo salvezza. Ma mercoledì 30 agosto tutto ciò è stato disatteso, il presidente dell’Entella ha dichiarato pubblicamente di aver trovato l’accordo con Marco Crimi del Cesena. Devo ammettere che la cessione mi ha letteralmente spiazzato: la società aveva più volte ripetuto che il centrocampista sarebbe partito solo in caso di offerta dalla Serie A e più volte lo stesso numero 10 aveva ribadito questo concetto. Eppure, per la modica cifra di 750.000 euro (plusvalenza effettiva di circa 450.000 visto che il riscatto dal Carpi a giugno era costato 250.000), Crimi è stato invitato a fare le valigie e a trasferirsi a Chiavari. Camplone l’ha presa malissimo, così come tutti i tifosi del Cesena, che mai si sarebbero aspettati un indebolimento in un ruolo nevralgico a due giorni dalla fine del calciomercato. Questa scelta, duole dirlo, rappresenta l’ultima spiaggia, l’ultimo approdo. Non è possibile dover subire nel corso di ogni sessione di calciomercato la stessa storia: servono dei soldi per X, dobbiamo pagare Y altrimenti Z si arrabbia».


Immagine tratta dal sito cesenacalcio.it

About Rinaldo Belleggia

Rinaldo Belleggia è marchigiano di nascita ma cesenate d’adozione. Come spesso accade, la Romagna gli è entrata nel cuore anche grazie al Cavalluccio, ma ciononostante si ostina a rimanere un gobbo ... Ha collaborato con Radiogol24 ed il Corriere di Romagna, ora è il deus ex machina, regista e conduttore di Radio Tifoso, la trasmissione di approfondimento sportivo della web radio universitaria Uniradio Cesena. Con grande passione e dedizione si diletta con personaggi, aneddoti, storie e statistiche del calcio.

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13 Comments on “Crimi e la sua dolorosa ed inattesa cessione”

  1. pensandoci, proprio la cessione di kone ha fatto da spartiacque fra la squadra di castori che in qualche modo faceva punti e quella che ha smesso di farli…forse era proprio a kone a rendere efficace la diga di castori (incredibilmente kone rispetto a di noia garantiva anche più qualità, il che è tutto dire), sia chiaro uno straccio di gioco era utopia anche quando c era kone, ma almeno la media punti era oggettivamente da salvezza.

  2. Domani per continuare a sperare un pari oppure una sconfitta possiamo mettere il cuore in pace anche perche’ dopo si va a Salerno poi l’ Empoli in casa

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