Dal corteo bianconero l’impegno dei tifosi: “uniti risorgeremo!”

Cesena corteo bianconero
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LO SPUNTO – Come noto, oltre mille tifosi hanno partecipato al corteo bianconero di sabato con tanta voglia di non arrendersi ed anzi di risorgere…

Il mio ultimo articolo risale al 19 giugno, quando ancora la mannaia dell’Agenzia delle Entrate non era calata sulla testa della dirigenza bianconera, ma soprattutto su quella di tutto il popolo bianconero. Da quel momento in poi, è stato tutto un susseguirsi di delusioni e di speranze: dalla tragicità della probabile scomparsa dell’Associazione Calcio Cesena, alla voglia di ripartire, tutti uniti più che mai, senza preoccuparsi della categoria nella quale giocheremo. Il problema degli ultimi giorni sembra però essere quello che l’attuale dirigenza non voglia arrendersi ad un fallimento ormai inevitabile, il che rischia di trascinare il Cesena nelle aule dei tribunali fino ad agosto, quando, a meno di una programmazione precedente, anche la Serie D rappresenterebbe un miraggio.

In virtù di questo mix di novità e brutti presagi, sabato pomeriggio ho deciso di partecipare anch’io al corteo bianconero organizzato dai gruppi del tifo organizzato, su tutti gli ultras della Curva Mare. Il ritrovo era fissato per le 18 e all’appuntamento ho trovato almeno altri 1.200 tifosi. Alle 18:45 il corteo è partito in direzione Piazza del Popolo con l’atteggiamento di tutti che sembrava quasi richiamare ad una festa promozione… Non c’era infatti traccia di delusione o di tristezza, ma solamente tanta voglia di ripartire, più forti e sani di prima. Personalmente, sono stato molto contento di aver partecipato, perché è ancora forte l’emozione che provo nell’indossare quella maglia che da undici anni sento davvero come una seconda pelle, ma che soprattutto indosserò anche nel caso di un’eventuale Serie D, perché non mi importa la categoria in cui giocheremo, mi importa solamente di seguire il Cesena.

Dopo qualche fermata strategica, tra un coro e l’altro, siamo giunti sotto la sede del AC Cesena: complice lo spazio ristretto e una voglia incredibile di far tremare le mura, i cori dei tifosi nei confronti della società ancora in carica sono risuonati prepotentemente in tutto Corso Sozzi, richiamando l’attenzione dei numerosi passanti che, come da tradizione, hanno immortalato il momento attraverso device di ogni tipo. Una volta raggiunta Piazza del Popolo, il Sindaco ha incontrato i tifosi, promettendo trasparenza ed un futuro roseo che dovrà prevedere una squadra da poter seguire anche il prossimo anno. La speranza è quella di poter ripartire liberi da soggetti che hanno dimostrato di non avere quel senso d’appartenenza necessario per poter rappresentare la squadra di tutta la Romagna, ovvero il nostro amato Cesena.

Il corteo di sabato ha dimostrato che questa piazza la merita, una squadra da tifare, seguire e sostenere. E, soprattutto, i mille ed oltre tifosi hanno confermato che loro ci saranno sempre, in qualsiasi categoria.


Immagine tratta dal sito ilrestodelcarlino.it

28 Comments on “Dal corteo bianconero l’impegno dei tifosi: “uniti risorgeremo!””

  1. Sono D’accordissimo Francesco! ieri sul corriere cè stato finalmente un buon articolo di Gualdi (apparte una serie di puttanate iniziali sul debito pubblico, ma lasciamo perdere), segno che non tutti sono completamente impazziti, ma purtropppo quell articolo è una mosca bianca, per il resto questa è una vera e propria guerra contro lugaresi, se il cesena sparisce pazienza. Ieri leggevo da qualche parte che lugaresi potrebbe farsi da parte e potrebbe prendere il suo posto Vernocchi (non so quanto sia verosimile questa ipotesi, ma tantè), ho pensato fantistico, ci salviamo, lugaresi se ne va, e al suo posto arriva un tifoso sfegatato, sarebbe la soluzione perfetta…ma per la maggioranza, e per qualche sito, questa soluzione sarebbe fumo negli occhi, meglio il sindaco e una delle tantissime ,direi milioni di cordate che sicuramente risponderanno al suo appello…sono schifato.

  2. Gianluca Ambrogetti leggo di una possibilità con un fondo inglese, magari è un fuoco di paglia, probabilmente è finita, ma è incredibile come in città ormai non si tifi più per il Cesena ma “contro” Lugaresi, la cosa più importante è che lui se ne vada, poi anche se perdiamo la B e ce ne andiamo nei dilettanti pazienza, anzi molti sono quasi elettrizzati da questa possibilità. Sono veramente allibito, e non ho difficoltà a dire che alcuni siti hanno contribuito a creare questo clima di odio, perché di odio si tratta, arrivando addirittura ad augurarsi che la prossima volta alle minacce di suicidio seguano i fatti..

  3. A me sembra che sia per i tifosi tutto facile ripartire dalla D…Non è così sarà durissima che qualcuno prenda il Cesena e sarebbe meglio che ci fosse un miracolo e si riesca a fare la b con gente nuova…Se non sarà così per me il calcio a Cesena è morto…

  4. Tirare per la giacchetta il Sindaco e le decisioni dell’assemblea comunale avrà i suoi effetti sgradevoli a breve e medio periodo. Ma il tifoso è avido e stupido perchè accecato dalla passione folle per la propria squadra. Anzi, proprio perchè è folle, è giustificata ogni azione scriteriata. Prorprio perchè il sentimento è puro e alto, allora gli si permette di essere insensato e scoordinato. Il panico oggi è divenuto lecito e giusto. Una muraglia di sentimenti inattaccabili e inscalfibili oggi circonda la città. E sono invincibili perchè totalmente irrazionali. Solo il tempo potrà decomporli a ragione.

    E in tutto questo fervente e strabordante vociare dovrebbe apparire un salvatore. Povero lui. Che dovrà mettere ordine e domare innumerevoli belve. Anche quelle che non pensava di dover affrontare. Quelle che lo faranno desistere. Non facendo mai iniziare quel che tutti bramano, ognuno alla propria maniera.

    Questo stallo senza padri inaugura la fine di una lunga stagione di commentatori da strapazzo a cui le nostre coscienze si sono volute affidare seguendo i loro ragionamenti autolesionisti nella speranza che “potessero portare a qualcosa di buono”…..ah, come è difficile sradicare quella radice che ci accomuna tutti noi cesenati, nati al centro della Romagna!

    “È molto più facile credere alle cattiverie.. ci hai mai fatto caso?” cit. Pretty Woman

  5. Alessandro Cola e Christian Cola Come ho scritto tante volte, e oramai sono passati più di due anni, ma anche su questo blog ne passato più di uno, Lugaresi ha dei limiti evidenti e non è adatto a fare il presidente del Cesena.
    Con o senza soldi. Ma chiaramente se avesse i soldi la mia voce scomparirebbe del tutto, risucchiata dalla folla di tifosi a cui importa solo avere una squadra di livello nel calcio che conta e non cambiare le proprie abitudini domenicali.

    Ma quello che penso in realtà è qualcosa di più. Lugaresi anche se è deficitario su innumerevoli questioni sulle quali non se lo può permettere (comunicazione, comprensione delle dinamiche di bilancio, saper riconoscere gli indizi di talento nei calciatori ecc) può tornare utile al Cesena se inserito nuovamente nel vivaio del Cesena. Perdere la sua esperienza solo perchè la persona “sta sulle palle” è da stupidi perchè danneggerebbe la nostra squadra. Se ci pensate bene la sua ferma volontà di non mollare nonostante tutti e tutto, anche un po’ malata, potrebbe essere un ottimo valore da trasferire ai ragazzi che crescono con il calcio. E’ una persona che oramai conosciamo bene e che difficilmente potrà danneggiare ancora, da quella posizione, il Cesena. Rimarrebbe da chiarire se è disponibile a rimanere in quel ruolo per l’affetto che lo lega alla squadra e se continuerà ad esistere un settore giovanile a Cesena.

    Per tutto il resto, parafrasando Twain, per me vale il principio: lealtà al Cesena sempre, lealtà alla dirigenza quando la merita.

  6. Stefano Manzi, intanto grazie per avermi chiarito il concetto di “titolo sportivo”, sul resto mi scuso perché rileggendo mi sono accorto di essermi espresso male: effettivamente scrivendo “testata rivale” si poteva rispondere “CesenaMio” alla domanda: “rivale di chi?”, mentre io davo per scontato che la risposta a tale domanda fosse “Lugaresi”. D’altronde non mi pare un mistero che i rapporti fra lugaresi e tale testata non siano amichevoli, e proprio per questo non mi fido ne di lugaresi, ne di chi ha gia dimostrato in passato di essere pronto a qualunque mezzo (anche mezzi molto discutibili dal punto di vista dell onesta intellettuale) pur di screditare le persone non gradite, è successo con giocatori e allenatori, figuriamoci con il principale nemico di quella testata. Queste ovviamente sono MIE opinioni e CesenaMio non centra nulla con esse,sia chiaro. Mi scuso ancora dunque se qualcuno puo avere frainteso, e aggiungo che non mi fido neppure del sindaco, che evidentemente al voto di lugaresi preferisce il voto di 10 000 abbonati, ed evidentemente trae vantaggio dal fare l eroe del popolo (questo a prescindere dal colore politico, qualunque altro sindaco di qualunque colore avrebbe probabilmente fatto uguale).

  7. mah, a me personalmente questa confusione dei ruoli non piace: i tifosi dal Sindaco per parlare di una nuova società, per decidere le strategie verso cui puntare, mentre il Presidente e il consiglio dall altra parte continuano a giocarsi le redidue carte, e un gruppo ormai contro l’ altro…davvero, la cosa inizia a diventare ridicola. Che ognuno faccia il suo, e se non ci riesce se ne vada, a cominciare da Lugaresi naturalmente che ormai ha fatto il suo corso.

  8. Sul primo, secondo e terzo punto, direi che la questione non è tanto la società, intesa come azienda, ma piuttosto il cosiddetto “titolo sportivo”, ovvero gli allori, il curriculum e la storia. Ed è proprio ereditando quello, per il tramite del Sindaco (a cui la FIGC lo consegna in caso di fallimento), che è possibile ripartire dalla Serie D anziché dalla Terza Categoria. E’ una procedura che consente di salvare il titolo sportivo, pur fallendo l’azienda che lo deteneva.

    Detesto essere considerato “concorrente” dell’altra testata a cui ti riferisci, io penso che invece siamo complementari perché facciamo cose diverse: loro fanno perlopiù informazione, noi invece intrattenimento ed approfondimento. Loro sono professionisti, noi solo dilettanti, se non addirittura amatori. Poi, a volte, inevitabilmente, capita di sovrapporsi, ma questa cosa non ci crea problemi, né tensioni ed anzi abbiamo grande rispetto per il lavoro altrui.

  9. Ragazzi, avete fatto tutto da soli… Noi abbiamo letto e non siamo intervenuti perché la discussione procedeva senza offese o cose che ci avrebbero costretto ad intervenire. L’articolo parla solo del corteo, il resto lo avete (giustamente) tirato fuori voi, cosa avremmo dovuto fare, secondo voi? Vi lasciamo discutere, è il nostro scopo. Da chi è gestito Cesena Mio lo sanno tutti e chi non lo sa lo può tranquillamente verificare in home page alla sezione “chi siamo”. Ci sono nomi, cognomi e persino le foto, più di così…

  10. A il primo gruppo perché ama il Cesena calcio a differenza tua,e dovresti essere preoccupato di come è stato ridotto il Cesena! Al Fiuzzi meglio si concentri sui danni fatti dall’attuale società invece di ironizzare su cavolate!

  11. Te parla per te,sei sempre pronto a incensare una nullità! Capisci fischi per fiaschi,se c’è da fare azionariato vediamo cosa viene proposto! Io sono contro chi chiami presidente! Un presidente deve essere totalmente diverso! Semmai sarà dentro di te costui e credo anche molto profondamente

  12. Il Cesena è fallito ormai e non sono io a sostenerlo lugaresi ormai è più da perizia psichiatrica… per i soldi non mi preoccuperei qualcuno si troverà e ci stanno anche lavorando su questo…

  13. Christian Cola Capisco dunque che non sei a favore dell’azionariato popolare. Anche Lugaresi sostiene che in Italia non può funzionare. Ma io non ho ben chiaro il perchè.

    Tu dici allora che i soldi li deve tirare fuori il prossimo futuro presidente e li dovrebbe anche sapere usare. Benissimo.
    Allora tu sei in attesa che si materializzi questo nuovo presidente. Anche Lugaresi era in attesa, durante la sua gestione, “…che qualcosa di buono prima o poi capitasse…”. Ma anche in questo caso io non sono convinto che serva aspettare.

    I tifosi e i il sindaco sembrano volersi prendere a cuore le sorti della squadra della città. Il primo gruppo semplicemente per poter continuare a vedere le partite domenicali. Il secondo per non perdere un valore economico di decine di milioni di euro complessivi di fatturato distribuiti sul territorio romagnolo. Ma nessuno che sia competente di gestione sportiva sul calcio. E di conseguenza, nessuno che sappia valutare il prossimo presidente che si presenterà alle porte della città.

    Sono molto preoccupato. Soprattutto perchè il volume di passi giusti da fare nella giusta direzione non ha un progetto di base scritto e condiviso. Perchè i ragionamenti e le analisi non ci sono o non sono ancora state fatte.

    Ed anche perchè c’è un Lugaresi in ognuno dei tifosi.

  14. qualcuno che conosce i tecnicismi può illuminarmi sui seguenti punti?
    – la società che vuole costituire il sindaco è una società a se stante? (sembra di no, altrimenti non servirebbe che lugaresi si facesse da parte)
    -come mai una società di nuova costituzione parte dalla d e non dalla prima categoria?
    – quali condizioni dovrebbero verificarsi per fare in modo che la società nuova pur partendo dalla d, mantenga la continuità storica (come hanno fatto parma pescara fiorentina ecc) con il cesena senza per questo ereditarne i debiti?
    -qualcuno potrebbe portare argomentazioni in grado di validare la tesi che le grandi aziende di cesena non si siano invischiate fino ad ora, non per disinteresse, ma per non avere a che fare con lugaresi?
    – cosa comporterebbe il commissariamento?
    boh io francamente non ci ho capito nulla, non ne ho le competenze, di sicuro non mi fido ne di quello che dice lugaresi, ne di quello che scrive la testata rivale (che in quanto a onesta intellettuale ha gia dimostrato ampiamente la sua levatura).

  15. Senti io di soldi ne tiro fuori tanti,per andare a Foggia e Bari o a Palermo spendo e tanto! Sta cazzata e non uso giri di parole per definirla,del…tirateli fuori voi tifosi i soldi,non la reggo! I soldi li deve avere il presidente,soldi veri e li deve sapere usare,ti sembra che con tutti i guai;ne esce fuori uno alla settimana;che abbiamo,devo considerare il Cesena in buone mani? Quindi caro lascia perdere editoriali e interventi a difesa del nulla e del niente!

  16. Christian Cola Alla prova dei fatti vedremo qual è il valore che i tifosi danno alla squadra della città!
    Per quel che mi riguarda, facendo i giusti sacrifici, €16 a partita li posso anche pagare (fanno €1000 in tre anni, su 21×3= 63 partite in casa).

    Ovviamente il budget di spesa complesivo della squadra deve essere giusto! (e ho diversi dubbi al riguardo…..)

  17. Lui non si è ancora dimesso e il Cesena non è ancora fallito. Direi che può chiamarlo presidente.

    Ma ponendo la tua e la sua domanda come lecite, quanti soldi serviranno? e chi li tirerà fuori?

  18. Se per il presidente ci vogliono dai 6 ai 10 milioni di euro in tre anni bisogna che 10.000 tifosi si tolgano dalla tasca dai 600 ai mille euro in tre anni….chi lo fa?

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