Cocco: “Una buona squadra, peccato aver ingranato tardi”

Andrea Cocco - Cesena
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L’INTERVISTA – Chiusa la stagione in anticipo per l’infortunio al ginocchio, Andrea Cocco rivede con noi il film dei suoi quattro mesi in bianconero

La vittoria che i compagni gli hanno dedicato sabato scorso a Trapani è stata una piacevole piccola consolazione per Andrea Cocco in queste giornate per lui tristi. Il 31enne bomber sardo ha infatti chiuso anticipatamente la sua stagione a causa del grave infortunio patito al ginocchio nella sfida interna contro il Novara e non ha quindi potuto dare fino in fondo il suo contributo alla causa bianconera, nonostante sia stato decisivo con i suoi gol (5) alla salvezza ottenuta con due giornate di anticipo. L’attaccante prelevato a gennaio dal Pescara via Frosinone (Andrea Cocco: “Siamo ai dettagli per il mio arrivo a Cesena”) ha accettato di ripercorrere con noi la sua esperienza romagnola, ormai giunta al termine: queste le sue parole a Cesena Mio:

Ciao Andrea, come stai?
“Sono giorni duri, mi hanno dimesso e sono tornato a casa”.

Sabato scorso i tuoi compagni ti hanno dedicato il successo di Trapani, con tanto di maglia apposita, mostrata da Ciano dopo il gol……
“Ringrazio tanto i miei compagni, è stato un gesto inaspettato, non da tutti. Ringrazio per le belle parole spese dopo la partita anche dal mister e da Rino Foschi. Tutto questo è stato piacevole in un momento abbastanza duro per me”.

In bianconero hai raccolto 18 presenze e 5 reti: come consideri questi 4 mesi?
“Sono partito subito forte, seppur dovessi trovare la migliore condizione. Ho dato una mano alla squadra per centrare il traguardo salvezza, peccato però che nell’ultimo periodo abbia dovuto convivere con qualche problema fisico di troppo che non mi ha permesso di rendere al meglio, ma ho stretto i denti e tirato avanti”.

Il Cesena ha cambiato passo nel finale di campionato, qual è stato il momento della svolta?
“La partita interna pareggiata contro l’allora capolista Frosinone. Quella grande prestazione ci diede la spinta decisiva e la convinzione nei nostri mezzi per affrontare lo sprint finale. Nonostante stampa ed addetti ai lavori ci dessero per retrocessi perché avevamo un calendario piuttosto difficile, ci siamo isolati dal contorno, compattandoci e tirando fuori il meglio di noi”.

Prevale la soddisfazione o il rimpianto?
“Bisogna essere contenti per aver conquistato la permanenza in serie B. Nel girone d’andata si poteva fare meglio, sono stati lasciati per strada tanti punti che avrebbero reso migliore la classifica. Resto convinto che questa squadra sia da playoff e l’ha dimostrato negli ultimi due mesi. Peccato aver ingranato tardi”.

Chi ti ha impressionato maggiormente tra i tuoi compagni?
“Molti. Penso alla personalità di Perticone, alla professionalità di Capelli e Renzetti, alla voglia di fare ed alla determinazione di Crimi e Balzano, al talento di Garritano e Ciano”.

Tutto questo con la regia di mister Camplone…
“Camplone è stato l’uomo in più di questa salvezza. Mi ha dato fiducia ed insegnato molto. Nessuno nella seconda parte del girone di ritorno gioca bene come il Cesena, il tutto accompagnato da un’eccellente condizione atletica. Per questo bisogna rendere merito al mister ed al suo staff per aver svolto davvero un ottimo lavoro”.

Giovedì sera al Dino Manuzzi arriverà il Verona (tua ex squadra) con la smania di festeggiare il ritorno in serie A…
“In gialloblu ho vinto proprio la serie B con Mandorlini nel 2013. Riguardo la partita imminente, siamo professionisti ed onoreremo l’impegno al massimo. In più, il Cesena ha una storia ed un blasone da difendere e rispettare perciò, come accaduto sabato a Trapani, non lasceremo niente a nessuno. Vogliamo regalare un successo ai nostri tifosi perché se lo meritano”.

Ti aspetta una lunga fase di riabilitazione, ma siamo certi di rivedere Andrea Cocco nella prossima stagione. Dove?
“Sono di proprietà del Pescara, ma esiste un accordo in base al quale, nel caso in cui il Frosinone salga in serie A, ritornerei in Ciociaria. Vedremo. In ogni caso, quello che vorrei è poter disputare un campionato stando bene fisicamente”.

C’è una minima possibilità di restare a Cesena?
“Ne sarei felicissimo, Cesena è una grande piazza con un pubblico che fa emozionare”.

Ringraziamenti?
“Ci tengo a ringraziare il Presidente ed il Direttore per la fiducia che mi hanno dato dopo una prima parte di campionato difficile, i miei compagni, mister e staff tecnico e tutti i tifosi per l’affetto mostrato in questi giorni dopo l’infortunio”.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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