Caro Cesena, se non provi mai a vincere, salvarsi diventa dura…

Cesena Carpi spunto
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LO SPUNTO – Anche sabato pomeriggio, il Cesena ha dimostrato di non voler provare a vincere, almeno fino al 77′, quando l’ingresso di Moncini ha mosso le acque. Per salvarsi conviene davvero scendere in campo per il pareggio?

E’ stata una settimana difficile per il Cesena, impegnato in tre scontri fondamentali nel giro di pochi giorni per tentare di allontanarsi dalla zona retrocessione. Contro lo Spezia i bianconeri erano riusciti ad esultare per un’incredibile quanto meritata vittoria giunta su un campo piuttosto ostico. Grazie a quei tre punti, tutti i tifosi bianconeri erano convinti che, nelle successive due gare casalinghe contro Pro Vercelli e Carpi, la squadra allenata da Castori sarebbe riuscita definitivamente ad uscire dalle sabbie mobili della bassa cadetteria. E invece…

Invece è successo che martedì sera, dopo uno splendido primo tempo terminato in vantaggio per 2-0 ai danni dei piemontesi, i bianconeri si siano inspiegabilmente seduti e abbiano concesso alla Pro Vercelli di pervenire al pareggio con due soli conclusioni nello specchio difeso da Fulignati. Non è stata una partita come le altre: il Cesena onestamente ha giocato meglio dei rivali e avrebbe meritato miglior sorte, però ha comunque buttato via due punti che sembravano ormai acquisiti. Castori ha schierato la stessa formazione di tre giorni prima con un unico cambio in difesa (Scognamiglio per Esposito, peraltro responsabile in entrambe le marcature piemontesi) e ha aspettato il finale di partita per inserire forze fresche per provare a vincere la partita.

Successivamente, la sfida contro il Carpi è diventata molto importante in virtù del pareggio contro la Pro Vercelli. Diversi supporters del Cesena si aspettavano qualche cambio in formazione visti gli impegni ravvicinati, ma ancora una volta Castori ha deciso di non modificare l’assetto bianconero e di confermare quasi gli stessi uomini scesi in campo quattro giorni prima. E il risultato è stato dei più deludenti, con una squadra che non ha fatto nulla per vincere (così come il Carpi, in realtà) se non negli ultimi 13′, coincisi con l’ingresso di Moncini che ha permesso ai padroni di casa di alzare il baricentro e provare ad impensierire Colombi. Il risultato di questo trittico rimane comunque abbastanza positivo, con 5 punti conquistati su 9 disponibili, ma la sensazione è che il Cesena abbia sprecato una grossa occasione per potersi allontanare dalla zona retrocessione con più convinzione. Siamo davvero sicuri che la Serie B la si possa mantenere disputando gare come quella di sabato pomeriggio, dove il Carpi praticamente giocava senza attaccanti e in casa propria non si è fatto nulla per provare a vincere la gara?


Immagine tratta dal sito cesenacalcio.it

About Nicholas Brasini

Nicholas Brasini, tifoso sfegatato dei bianconeri, studia Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena e nel tempo libero collabora con il “Corriere Romagna”, seguendo gli allenamenti a Villa Silvia del Cavalluccio. Folgorato da quella maglia a partire dal 2007, anno della retrocessione in Serie C, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, ma ha continuato a credere in questi colori ed oggi si gode il suo Cesena dagli spalti della Curva Mare.

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27 Comments on “Caro Cesena, se non provi mai a vincere, salvarsi diventa dura…”

  1. Loro son tranquilli perchè mi sembrano del Parma.
    Intanto il Novara ha vinto e i play out non son piu dietro l’amgolo…ci siamo proprio.

  2. Siamo ridotti così. La squadra si deve salvare. La società si deve salvare. Chi vuol vedere giocare a calcio purtroppo deve accontentarsi della champions in tv.

  3. ma castori x tutti i carpigiani è un dio in terra. Ma come si vede chi vuole vedere del calcio a Cesena lo critica apertamente. Ovvio di calcio non ce n è proprio.

  4. Fare calcio senza soldi è dura se poi quei pochi che hai devi pagare i debiti. Diventa miracoloso. Castori non è Sarri o Allegri è un tecnico da B

  5. La squadra è scarsa tecnicamente ma anche per come è stata costruita. Però secondo me non è assolutamente più debole rispetto a Ternana (3 punti sudati), Ascoli (0 punti) e Pro Vercelli (1 punto) che ad oggi stanno dietro ma hanno fatto vedere che negli scontri diretti è stato sbagliato qualcosa a livello gestionale.

  6. Concordo con l’articolo. Se non proviamo a vincere neanche col carpi che viene a Cesena senza attaccanti…..boh, non lo so.. A mio parere è sicuro che a giocare cosi si retrocede al 99%. da quando c’è la regola dei 3 punti a volte il pareggio è peggio di una sconfitta. Invece per Castori ogni punto è sempre guadagnato, mai sono 2 punti persi e , a mio parere, gli allenatori cosi sono i piu deleteri quelli ….non perdono mai 3 o 4 zero sempre 2a 1 1a 0 ogni tanto un pareggino…raramente la vittoria dovuta a episodi e sempre di misura (vedi la Spezia 2 volte …o brescia), e cosi ti ritrovi indietro senza neanche accorgertene. A me sta storia ricorda tanto il campionato in cui retrocedemmo con Nicoletti in panchina.
    Dite che abbiamo una rosa scarsa?…mah!! teniamo gente come Cacia , Chiricò e Moncini in panchina.

  7. Fa ridere vedere una squadra che comincia a giocare quando fa i cambi!!!!! Lugaresi dice che contento di Castori io invece penso che sia un somaro!!!!!!!

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