Cesena 3-1 Trapani, le pagelle

Pagelle Cesena-Trapani
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LE PAGELLE DI IVAN IL TERRIBILE – Il Cesena fa valere ancora una volta la legge del Manuzzi per vincere 3-1 il delicato scontro salvezza contro il Trapani

Dopo una prima fase di studio, è il Cesena a sbloccare la gara al 24′ con Kone, abile ad insaccare di testa il perfetto cross di Renzetti. Il raddoppio arriva al 43′ con Garritano che segna con un tap-in da due passi dopo il palo colto da Di Roberto con una conclusione da fuori area. Nella ripresa il Cavalluccio prova ad addomesticare il match, ma il Trapani lo riapre al 60′ con una bella incornata di Rizzato che fa tornare la paura all’Orogel Stadium. Ci pensa però il solito Djuric al 92′ a chiudere definitivamente i giochi con una rete sotto misura che regala al Cesena ed ai tifosi un buon Natale. Queste le pagelle di Cesena Mio:

AGLIARDI 6: salvo che per alcuni disimpegni coi piedi, non viene mai chiamato in causa nel primo tempo. La prima conclusione nello specchio è il colpo di testa di Rizzato al 60′ sul quale il portiere bianconero è però incolpevole. Smanaccia sulla traversa, forse con qualche patema di troppo, la bordata di Nizzetto dal limite a metà ripresa, così come è da brivido la sua uscita del tutto fuori tempo al 72′, ma per fortuna sua i compagni sbrogliano.

SETOLA 5,5: Camplone gli riconsegna una maglia da titolare dopo La Spezia e lui spinge con costanza, mettendo al centro diversi traversoni. In concorso di colpa con Di Roberto avrebbe dovuto gestire meglio la marcatura di Rizzato in occasione del 2-1. Il Trapani spinge dalle sue parti nella ripresa, lui va in difficoltà e deve spesso chiedere aiuto a Garritano. Talvolta timido, preferisce non rischiare, scegliendo giocata semplice e sicura, ma considerando la sua giovanissima età e l’importanza della sfida, la prova resta comunque quasi sufficiente.

RENZETTI 6,5: probabilmente una delle migliori prestazioni stagionali: regala un avvio sprint con frequenti accelerazioni sulla corsia sinistra ed una spinta regolare che mette sovente alle strette Fazio; da una di queste percussioni, trova l’assist vincente per il vantaggio firmato Kone. Nella seconda parte si abbassa e si dedica maggiormente a compiti di copertura, cavandosela bene, senza per questo rinunciare a ripartire e costringendo anche Casasola all’ammonizione per fermarlo.

LIGI 6,5: deve controllare il temibile Petkovic e ci riesce nel migliore dei modi. Quando invece è chiamato ad impostare, la staticità dei centrocampisti bianconeri non lo aiuta e lui è costretto in diverse circostanze al rilancio lungo verso Djuric o sugli esterni. Regge bene anche dopo il gol del Trapani senza andare in affanno e si merita un voto più che sufficiente nelle pagelle di giornata.

PERTICONE 6,5: torna titolare dopo un mese e mezzo e ci si chiede come sia possibile che un elemento della sua personalità (peraltro in una squadra che ne ha ben poca) sia rimasto fuori per scelta tecnica per così tanto tempo. Fa valere la sua stazza nel gioco aereo, sia in difesa che sulle palle inattive. Bada sempre al sodo, scaraventando via ogni palla che transita dalle sue parti e dirige la retroguardia facendosi sentire e richiamando i compagni continuamente. E’ un vero leader.

KONE 6,5: quando si tratta di contrastare, non tira mai indietro la gamba, ma con la palla al piede si limita spesso al compitino, appoggiando praticamente sempre all’indietro. Poi finalmente indovina l’inserimento giusto e di testa batte Farelli al 24′. Nel secondo tempo sparacchia malamente alle stelle l’invitante opportunità di siglare il tris. C’è però il suo zampino anche sul terzo gol, quando costringe il portiere alla respinta con un rasoterra dal limite, chance subito tramutata in gol da Djuric. Una prova tutto sommato discreta del numero 23 ivoriano.

SCHIAVONE 5: passo soft, non cambia mai ritmo e per gli avversari è troppo semplice contrastarlo. Tanti errori in fase di ripartenza e quando ha palla tra i piedi dà sempre la sensazione di non sapere bene cosa fare: l’unica certezza è che quando prova a verticalizzare, sbaglia sempre. Il regista bianconero non riesce proprio a decollare in questa sua avventura romagnola.

CINELLI 5,5: gara senza infamia e senza lode. Meno sbagli del solito, ma anche lui si limita all’ordinaria amministrazione. E’ vero che trovare varchi nell’affollata trequarti granata è compito arduo, ma riuscirci senza mai provare un movimento o un inserimento, diventa praticamente impossibile.

Dal 77′ VITALE sv

DJURIC 7: in avvio fatica un po’ perché i siciliani sono chiusi a riccio ed i compagni fanno ben poco per smarcarsi, Garritano a parte. Poi cresce dopo il vantaggio bianconero e trova maggiori spazi, salendo in cattedra e facendo reparto da solo. Sciupa malamente di sinistro la palla del raddoppio al 41′. Come al solito, è prezioso anche in difesa nello sventare i calci piazzati avversari o difendendo e rendendo giocabili palle quasi impossibili. Nella seconda frazione è lasciato troppo solo davanti, ma al 92′ chiude la sfida con il gol del 3-1 sulla corta respinta di Farelli: si tratta del sesto gol per lui, tutti realizzati su azione, per una prima metà di campionato da protagonista.

GARRITANO 7: conferma il suo ottimo momento di forma realizzando il terzo gol in altrettante partite. Mostra verve, aggressività, determinazione e da una robusta mano anche in copertura con i suoi continui ripieghi. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto quando deposita in rete a porta sguarnita la palla del raddoppio al 43′. Dopo l’intervallo si dedica prevalentemente a supportare Setola in difficoltà sulle incursioni ospiti.

Dal 87′  RIGIONE sv

DI ROBERTO 4,5: oggi non combina niente di buono, riceve palla e con calma olimpionica se la porta sempre sul sinistro, per poi provare timidamente qualche spunto. Appare in una condizione fisica al limite dell’accettabile e perde una marea di palloni, commettendo fallo sistematicamente. L’unico lampo degno di nota in una prestazione totalmente in ombra è il mancino con cui coglie il palo al 43′, sul quale Garritano segna il 2-0. Nella ripresa, prima di venire giustamente sostituito, si fa rubare ingenuamente palla nell’azione da cui poi scaturisce la rete di Rizzato, giocatore che peraltro avrebbe dovuto seguire sull’inserimento.

Dal 64′ PANICO 6: incide poco in fase offensiva, ma, al contrario del compagno sostituito, si danna l’anima e rincorre chiunque passi dalle sue parti, aiutando molto la squadra sulla difensiva. Un ingresso incoraggiante.

CAMPLONE 6: riuscire a scardinare un Trapani così tanto chiuso nei primi minuti non era affatto facile, sarebbero servite imprevedibilità negli ultimi metri e pazienza nel saper sfruttare l’episodio giusto. Il suo Cesena comunque ci riesce in maniera cinica nelle due sole occasioni avute, portandosi sul 2-0 nella prima frazione. Tarda troppo a sostituire un impalpabile Di Roberto e si decide solo dopo la frittata che vede coprotagonista l’esterno bianconero da cui scaturisce il 2-1 siciliano. Purtroppo la squadra è ancora troppo discontinua nell’arco dei novanta minuti, alternando con frequenza sprazzi di buon gioco ad altri di totale amnesia. E’ su questo aspetto che il tecnico pescarese dovrà lavorare parecchio durante la prossima sosta a gennaio.


Infine, come di consueto, un’occhiata al nostro PRONOSTICO: Cesena-Trapani che quest’oggi prevedeva la vittoria del Cesena senza subire gol (1-0, 2-0 o 3-0 in ordine decrescente di probabilità): alla fine la vittoria è arrivata, ma, per la prima volta dopo tre gare, anche un gol al passivo. Ma, tutto sommato, non fa per nulla male…

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Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

5 Commenti

  1. Generoso il 5 a Schiavone, inguardabile come e peggio dello scorso anno a Livorno. Bene Renzetti meglio Cinelli. Di Roberto meglio in tribuna seduto comodo.

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