Il Cesena e quella rimonta shock contro il Palermo

Palermo-Cesena 2-2
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FLASHBACK – Il Cesena nella stagione 2010/11 compì una grandissima impresa, rimontando due gol al Palermo nel corso dei minuti di recupero finali

Qualche tempo fa vi avevamo parlato di una delle più cocenti sconfitte della storia del Cesena: quel giorno fu Pazzini, con la maglia nerazzurra dell’Inter, a infliggere una pesante sconfitta al Cavalluccio che per fortuna si rivelò ininfluente per la salvezza della squadra allenata da Ficcadenti nella stagione 2010/11 (leggi Ho ancora gli incubi: Pazzini e la doppietta nel finale). Nel corso dello stesso campionato però il Cesena si rese protagonista di un’altra incredibile partita, questa volta per fortuna riuscendo a recitare la parte felice a fine gara. Stiamo parlando della sfida che andò in scena allo stadio Renzo Barbera di Palermo, dove i romagnoli riuscirono a recuperare due gol di svantaggio andando in rete al 91° e al 96°.

Era il 10 aprile 2011, ed il Cesena era di scena a Palermo per il match valido per la 32^ giornata di serie A. I bianconeri erano alla disperata ricerca di punti salvezza mentre i rosanero stavano conducendo un campionato sopra le aspettative grazie a giocatori del calibro di Sirigu, Pastore, Darmian, Hernandez e Pinilla. Il primo tempo fu completamente dominato dai padroni di casa che andarono in rete per due volte grazie a Kurtic e Pinilla. La squadra di Ficcadenti sembrava spaesata e per nulla conscia dell’importanza della partita. Nel secondo tempo la svolta non arrivò, e così l’allenatore del Cesena fu costretto ad inserire Rosina, Bogdani e Pellegrino. Ma al 29′ probabilmente tutti i tifosi bianconeri che non avevano seguito la squadra a Palermo spensero la tv: Von Bergen con un’entrata assassina su Pinilla si fece espellere e lasciò il Cavalluccio in dieci.

I minuti passavano e il risultato sembrava essere ormai deciso. Al 45′ il quarto uomo mostrò al pubblico del Barbera i minuti di recupero: tra lo stupore generale l’arbitro decise di prolungare le ostilità per altri sei, lunghissimi minuti. Al 46′ il direttore di gara assegnò un calcio d’angolo che il Cesena battè dalla sinistra. La palla attraversò tutta l’area prolungata di testa da un difensore rosanero e dal lato opposto spuntò Parolo che con un tiro di prima intenzione sorprese Sirigu e accorciò le distanze. A quel punto il popolo bianconero cominciò a credere nell’impresa, visto che mancavano ancora ben cinque minuti. L’assalto romagnolo non portò a spaventi particolari dalle parti del futuro portiere del Paris Saint Germain, ma al 96′, come nelle migliori fiabe, la rimonta giunse a compimento. Dalle retrovie arrivò un pallone che Bogdani spedì in avanti di testa, così come fece lo stesso Parolo: una serie di lisci in mezzo all’area permise a Giaccherini di arrivare tutto solo di fronte a Sirigu e di batterlo implacabilmente, regalando al Cesena il gol del definitivo 2-2.


Immagine tratta dal sito corriere.it

About Nicholas Brasini

Nicholas Brasini, tifoso sfegatato dei bianconeri, studia Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena e nel tempo libero collabora con il “Corriere Romagna”, seguendo gli allenamenti a Villa Silvia del Cavalluccio. Folgorato da quella maglia a partire dal 2007, anno della retrocessione in Serie C, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, ma ha continuato a credere in questi colori ed oggi si gode il suo Cesena dagli spalti della Curva Mare.

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