“Per i romagnoli il Cesena è una fede, una tradizione radicata”

Tifosi in Cesena-Rimini
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TIFOSI – Oggi incontriamo una super tifosa, nata e cresciuta nella “nemica” Rimini, ma che ha solo il Cesena nel cuore…

Il campionato è giunto al termine, ma il tifoso non va in vacanza… Anche durante l’estate ormai alle porte, sarà infatti molto alta l’attenzione verso quello che accadrà in casa Cesena, visto che si prevede un’estate bollente con diversi cambiamenti da affrontare per presentarsi puntuali al fischio d’inizio della nuova stagione a fine agosto. Nell’attesa, scambiamo due piacevoli chiacchiere con Francesca, una super tifosa bianconera che pur vivendo nella “nemica” Rimini ha solo il Cavalluccio nel cuore…

Ciao Francesca, parlaci un po’ di te e dell’amore che nutri per il Cesena…
“Ciao a tutti. Inizio a raccontarvi che abito a Coriano e che sono una decoratrice: anche grazie al mio lavoro che incentiva la mia creatività, adoro vestiti, scarpe, borse, nail-art, tutte cose tipicamente femminili. Ma ecco  che in tutto questo “mondo rosa” ecco la mia grande passione bianconera!”.

Quando ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“Ho iniziato a seguire il Cesena circa vent’anni fa. E non è stato facile… A casa mia si tifava da sempre Rimini ed Inter, ma io mi sono sempre rifiutata: essendo romagnola non potevo non portare nel cuore il Cavalluccio, la squadra che più di ogni altra rappresenta la mia terra. L’unica, la più forte! Si sa, per noi romagnoli il Cesena è una fede, una certezza, una tradizione radicata nel territorio”.

Ti ricordi qual è stata la tua “prima volta” ?
“Certamente sì. La mia prima partita è stata Cesena-Cremonese nella stagione 1998/99: mi ricordo ancora come se fosse ieri lo spettacolo meraviglioso del nostro stadio. E’ un’emozione che ti entra dentro e della quale non puoi più fare a meno”.

C’è stato qualche giocatore che ti ha emozionata più degli altri?
“Mi viene in mente Manolo Pestrin, come non amarlo? Con quella grinta, quel carattere da guerriero… E poi Ciaramitaro, del quale conservo un caro ricordo. Sono comunque tanti i giocatori che mi hanno fatto divertire e sognare con le loro prestazioni in questi anni”.

Ultimamente, come segui la squadra?
“Vado in Curva Mare superiore, nel settore C. Non mi vedo in nessun altro luogo, la curva è casa. Mi diverto troppo! Sono una tifosa abbastanza tranquilla e scaramantica al punto giusto: ho tutti i miei riti che seguo durante ogni partita. Una fatica…”.

Scommetto che sei andata spesso anche in trasferta, sbaglio?
“Hai indovinato! Negli anni passati ho fatto tantissime trasferte, da Torino fino Bari, su e giù per l’Italia. Con il caldo o con il gelo, con il sole o con la pioggia: non mi fermava niente e nessuno”. 

Quali impressioni hai avuto dal campionato appena concluso?
“E’ stato un campionato di vera sofferenza. Partita dopo partita è stata una lotta. Nonostante momenti di sconforto, ho sempre creduto in questa squadra ed ho sempre sperato nella salvezza. E mi è piaciuto molto Castori: lo apprezzo come persona, forse non regalerà un calcio bello da vedere, ma ha carattere ed è riuscito a trasformare i giocatori. Non mi è piaciuto invece il periodo di Camplone, nel quale eravamo spenti e senza motivazione. E’ per questo sono contentissima delle conferme di Castori ed Antonioli ed anche del ritorno di Ragnacci.Per il resto, l’addio di Foschi e le incertezze societarie mi lasciano qualche perplessità. Vorrei soffrire un po’ meno, godermi un campionato in tranquillità, ma so già che sarà molto difficile… In ogni caso, io ci sarò!”.


Foto di Eugenio Bastia tratta dal sito www.fototifo.it