Cesena, la “castorizzazione” è (quasi) compiuta!

Cesena-Foggia 2
Invia l'articolo agli amici

LO SPUNTO – Il Cesena visto finora, in questo avvio di campionato e non solo, sarebbe crollato una volta sotto di due gol. Invece, qualcosa sta cambiando…

Ne “Lo spunto” successivo al terzo esordio di mister Castori sulla panchina del Cesena, mi chiedevo se i giocatori bianconeri sarebbero riusciti ad assimilare in fretta la grinta ed il furore agonistico che l’uomo di Tolentino è solito trasmettere alle sue squadre… Del resto, il compito di un allenatore è quello di “vendere il suo prodotto”, il suo stile, e convincere i giocatori che allena a comprare la sua mentalità, le sue indicazioni, come diceva il Dan Peterson. E Dio solo sa quanto fosse difficile lavorare su calciatori sfiduciati, su cui pesava come un macigno l’atteggiamento di un tecnico in gamba come Camplone, colpevole però di aver “gettato la spugna” troppo presto, oltre che persi nei meandri di un’autostima che si scioglieva come neve al sole al primo gol subito, proprio perché il primo ad arrendersi era il loro comandante.

Qualche timido segnale contro lo Spezia si era intravisto: abbandonato il fioretto del tiki-taka, a tratti la squadra sembrava impugnare la sciabola ed indossare l’elmetto. Il fortunato pallone di Schiavone è stata la boccata d’ossigeno che serviva per cominciare ad incidere sulla psiche di un gruppo estremamente bisognoso di credere in sé stesso. La trasferta di Carpi, al di là del risultato (due gol regalati nei primi 14′), ha ulteriormente confermato che la squadra, al contrario di quanto avvenuto a Cittadella e Vercelli, non è crollata psicologicamente, senz’altro per merito del lavoro di Castori. Ed eccoci a ieri…

A Cesena arriva il Foggia, con un esercito di calorosi tifosi al  seguito, una diretta concorrente per la salvezza: dopo un primo tempo nel quale sui nostri pendeva la proverbiale Spada di Damocle del risultato a tutti i costi, nel secondo tempo i gol subiti hanno riacceso le solite vecchie paure. “Ecco, è finita…” abbiamo pensato in molti. Il gol di Dalmonte sembrava aver riaperto la partita, ma ecco che il bellissimo 1-3 di Mazzeo ha fatto nuovamente scendere il gelo sul Dino Manuzzi. Al palo del Foggia, con successivo tiro sbagliato a porta vuota del possibile 1-4 , lo stadio ammutolito si era già definitivamente arreso. Tutti tranne uno… Commovente! Lui continuava a muoversi come un forsennato davanti alla sua panchina, con un’agitazione che a quel punto poteva apparire perfino goffa ed inutile. Eh no signori! E’ in quei rari momenti che si condensa il destino, perché chi ha l’ignoranza, la volontà e la convinzione, il proprio destino lo prende in mano e lo guarda dritto negli occhi, senza paura! E’ cosi che si è raggiunto un pareggio impossibile, nel quale ormai più nessuno credeva, che sarebbe persino potuto diventare anche una vittoria.

Da questo punto di vista, al di là della classifica che resta terribile, questo pari è stato importantissimo in chiave salvezza, perché ha risposto in maniera inequivocabile al quesito iniziale: la “castorizzazione” è compiuta! Certo, la qualità manca, il gioco è per larghi tratti latitante e non si può continuare a regalare gol come con il Carpi ed il Foggia. Tuttavia, la trasformazione psicologica di una squadra finora debolissima da questo punto di vista è evidente e con le doti che le sta trasmettendo Fabrizio Castori non è certo inferiore ad almeno 8/9 squadre, per cui può tranquillamente giocarsela fino in fondo. La salvezza passa obbligatoriamente di lì, da qualità tecniche sicuramente da migliorare, ma soprattutto da quella cattiveria agonistica che ieri ci ha visto pareggiare una partita ormai persa. E che domani forse renderà possibile un altro sogno, quello ancora più difficile di salvarsi dalla retrocessione. E così, di sogno in sogno, mi torna in mente quel che diceva Nelson Mandela, ossia che “il vincitore è un sognatore che non si e’ mai arreso”.

Vietato quindi smettere di sognare, ma soprattutto, vietato arrendersi!


Immagine tratta dal sito www.legab.it

Ricerca personalizzata

15 Commenti

  1. Caro Stefano, io da Di Noia non mi aspettavo niente…ed è riuscito a deludermi..pensa te..

  2. Beh, sì, ma cosa c’entra. La squadra ha reagito, atteggiamento mai visto negli ultimi tempi, poi ci ha dato una mano anche il Foggia nel non chiuderla con un gol mangiato a porta vuota, ma il calcio è anche questo.

  3. No, dico, avete visto che polpacci ha Dalmonte? Uno StincoDiSanto indomabile ed esplosivo!!!!! Chissà come se la cava il suo sarto, perchè di certo deve averne uno che i pantaloni moderni di sicuro non gli entrano….. E Panico? Ma quanto ci crede!!!!! Un motorino ronzante che rompe le balle ovunque là davanti, con un gol non fatto (ma forse sì) e un assist non fatto (ma forse sì) che gli vengono comunque concessi d’ufficio con timbro e contro timbro di tifosi e squadra!!!!! Rigione, poi, è salito fino ai confini del Mondo a lui conosciuto, come un Alessandro Magno in terra di Persia, per vincere i propri demoni e chetare gli animi dei suoi. CAESAR Rigione che non sei altro!!!!! E il Foggia? con una castagna da oltre 30 metri, mi fa’ indignare Laribi che a microfoni spenti avrebbe sostenuto, con gli occhi grandi e liquidi, di non aver mai saputo che un gol da quella posizione fosse possibile e che se l’avesse saputo prima, pure lui, a quella guisa, ne avrebbe fatti…..e che le sue mani in preghiera erano appunto un disappunto per averlo appena appreso!!!!! Chapeau, poi, a quella ignoranza, che in cavalcata trasversale, mi infila in sormonto un Agliardi che avrebbe donato un rene pur di prendere quella palla che ingiustamente si dirigeva dove la storia non era ancora stata scritta e illudeva l’avversario di aver chiuso i conti con un festeggiamento oltremisura che irridendo il Cesena e la narrazione tutta, poneva le basi per la più classica delle reazioni ad un destino che solo in presenza di sentimenti puri e altissimi, accetta di cambiare il suo corso. E’ stato bellissimo. Lo rifacciamo? Alla prossima, e buon Cesena a tutti!!!!!

  4. non capisco come ci si possa esaltare per questo 3-3 (niente a che vedere con le mitiche rimonte di cui si parlava in un altro articolo non tanto tempo fa)…se per caso l’attaccante del foggia segna il 4-1 (era piu facile segnare)…per non parlare poi dei nostri goal, tre regali della difesa del foggia.
    Era una partita da vincere…e abbiamo immeritatamente pareggiato. L’unica cosa speriamo ci dia morale, ma a me Castori mi sta pure un po’ irritando. Sempre una punta, per giunta Jallow (appena entra la seconda le cose migliorano vistosamente). Fazzi sempre in campo, Di Noia pure, Sbrissa neanche un secondo….speriamo inizi a capirci qualcosa di piu, perchè ricordo che, come ha gia fatto notare qualcuno, con i pareggi in casa e le sconfitte fuori si va in lega pro. ( e con Castori, se non sbaglio ciò è già successo)

    p.s se al posto di Kone entra DiNoia ,caro max , allora si che di Kone ne sento la mancanza….e non ti immagini quanto

  5. Voglio che la dirigenza e il presidente facciano un contratto a vita per castori alla Fergusson con compiti di scegliere giocatori?

I commenti sono bloccati.