Cesena da applausi, ma la strada per salvarsi è ancora lunga

Cesena-Entella che bello è
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CHE BELLO È – I bianconeri dominano in lungo e in largo contro l’Entella: apre le danze il gol di Kupisz, seguono poi le reti di Schiavone e Dalmonte

Un super Cesena si aggiudica lo scontro diretto contro l’Entella, travolgendola 3-0. Una prestazione maiuscola per la squadra di Castori come non si vedeva da tempo. Sicuramente i bianconeri sono stati aiutati molto dall’atteggiamento degli avversari, che per oltre 70′ sono rimasti con la testa negli spogliatoi; però diversamente dal solito la squadra una volta in vantaggio non si è fatta del male da sola e ha portato a casa la vittoria giocando molto bene e non rischiando alcunchè.

La partita si incanala subito su un binario positivo, visto che al 2’ i bianconeri sono già in vantaggio con Kupisz, abile a sfruttare l’angolo battuto da Laribi e a battere di piatto Iacobucci. L’Entella non si scuote e così i romagnoli raddoppiano al 18’ con Schiavone, che scarica un gran destro sotto la traversa dopo la splendida incursione di Dalmonte. Nonostante il doppio vantaggio, il Cesena continua a giocare e a costruire palle gol: Moncini al 30’ manda a lato di poco dopo aver approfittato dell’errato retropassaggio di Troiano, mentre qualche minuto dopo Iacobucci si supera prima su Schiavone e poi su Fedele. Dunque sembra stretto il 2-0 con cui i bianconeri vanno negli spogliatoi, ma il Cesena fortunamente chiude la pratica a inizio ripresa con Dalmonte che, lanciato splendidamente dal solito Laribi, trafigge Iacobucci con un potente e preciso mancino. Gli avversari abbozzano poi una timida reazione soltanto al 67’, ma Fulignati sventa al meglio il colpo di testa di De Luca e la successiva conclusione di Di Paola. Lo scontro diretto termina dunque 3-0, e per il Cesena è grande festa, visto che in classifica Ascoli, Avellino (che però deve giocare questa sera contro il Perugia) e la stessa Entella sono scavalcate in un colpo solo.

Cos’è cambiato ieri rispetto alle scorse uscite, visto che gli uomini in campo erano sempre gli stessi? Sicuramente l’approccio alla gara è stato diverso. Finalmente non si è cercato soltanto di lanciare la palla in avanti, ma di giocarla bassa e spesso in orizzontale, in modo da sfruttare al meglio le capacità di Dalmonte, che ieri pareva quasi schierato parallelamente a Laribi in una sorta di 4-3-3. Inoltre la squadra ha mantenuto un atteggiamento offensivo per quasi tutti i 90 minuti: anche sul 2-0, il Cesena non si è chiuso a riccio (come invece fatto ad esempio con Perugia, Pro Vercelli e Salernitana) ma ha continuato ad attaccare e collezionare palle gol. A Castori vanno quindi fatti i complimenti, anche se una considerazione va fatta: perchè all’83’ non si è inserito Chiricò, anzichè Di Noia, al posto dello stremato Laribi? Sono così difficili i rapporti tra l’ex Foggia e il tecnico di Tolentino? In ogni caso, con lo spirito dimostrato ieri le speranze di salvezza non possono che restare accese, anche se bisogna ancora affrontare squadre di alto calibro come Parma, Empoli, Palermo e Frosinone. Occorre quindi ragionare partita dopo partita, e dunque fare punti a Salerno: anche un pareggio va bene, ma quel che conta è mantenere lo stesso approccio alla gara dimostrato ieri con l’Entella!

Che Bello è

Ieri tutti sono stati all’altezza della situazione, ma merita una menzione particolare Nicola Dalmonte. L’esterno prodotto del vivaio bianconero era finito in un tunnel negativo di prestazioni dal quale in pochi, io compreso, pensavano potesse uscirne. Invece il ravennate è da tre settimane che gioca alla grande: dribbla, pressa gli avversari e cerca con insistenza il gol, arrivato finalmente contro l’Entella. Bellissima nel primo tempo la giocata con la quale riesce a liberarsi di due avversari per poi servire a Schiavone l’assist per il 2-0.


Immagine tratta dal sito cesenacalcio.it

14 Comments on “Cesena da applausi, ma la strada per salvarsi è ancora lunga”

  1. In quest’ultima partita abbiamo guadagnato un Dalmonte in fiducia almeno per le prossime due giornate. Teniamolo d’occhio perchè insieme a Laribi, Schiavone, Kupisz e Melgrati saranno i protagonisti di questa lotta ENTUSIASMANTE nei piani bassi della classifica (gioire delle piccole cose della vita non è ciò a cui tutti ambiamo?). Discorso diverso per Moncini che ha la straordinaria possibilità di adattarsi in una esperienza fondamentale in un campionato per lui nuovo, dando l’accelerazione di rendimento che tutti si aspettano, lui compreso. E occhio che continueremo a vedere Cascione con una certa FASTIDIOSA insistenza, soprattutto a metà dei secondi tempi, a blindare pareggi o vittorie. A guardare questa ultima squadra del dopo presunto “commissariamento” si ha la sensazione che nulla in realtà sia cambiato e che in realtà con quella parola si sia cercato soprattutto di COMPATTARE un concetto complesso per trasferirlo al tifoso in uno slancio da star giornalistica senza averne in realtà lo spessore. Noi siamo romagnoli e quello che è successo non è altro che il solito NOSTRO confronto, guardandoci in faccia, per affrontare insieme i momenti difficili, come nelle nostre VECCHIE famiglie. Io credo che con la nuova proprietà, che certamente verrà, questa sarà un atteggiamento che andrà perso e che ci farà rimpiangere, soprattutto a noi tifosi più maturi, anche questi MELANCONICI momenti.

  2. Caro Massimo Franzo’ sono assolutamente d’accordo con te abbiamo giocato da soli gli avversari hanno lasciato gambe e testa negli spogliatoi

  3. a ecco, allora hai visto quello che ho visto io . comunque quando è entrato cascione mancavano ancora 25 minuti, non oso immaginare cosa sarebbe successo se avessero trovato un gol anche casuale. Ricordo che anche la pro vercelli non era pervenuta prima di pareggiare, insomma secondo me ha scherzato col fuoco.

  4. Il fatto che abbia comunque scelto di dar fiducia a Cascione e a Di Noia piuttosto che a Chiricò ed Emmanuello, se non altro per provarli quando ormai la pratica era chiusa, un po’ mi é dispiaciuto. Per quanto riguarda il modulo, in settimana aveva provato di tutto ma io ieri ho rivisto il 4-4-1-1 con Laribi alle spalle di Moncini, con l’italo-tunisino che ogni tanto cambiava la posizione con Dalmonte.

  5. a Salerno secondo me giocherà Esposito , se è pronto , e Dankor. Si potrebbe provare Eguelfi ma non ha i 90 minuti e viene da un lungo infortunio

  6. Io rimango molto cauto, la prestazione è stata ottima è vero, ma non mi sento in grado di stabilire dove iniziano i nostri meriti rispetto ai limiti dell’ entella, vedremo a Salerno. Una curiosità…avete visto davvero un 433? a me dalla curva inferiore è sembrata la stessa squadra con lo stesso schema. laribi e dalmonte erano larghi e su fasce opposte?, kupitz agiva da mezzala? Castori per me sempre voto 4: puoi vincere 3 a 0, puoi vincere anche la Champions….ma se cascione gioca e chirico sta in panca, allora la squadra vince nonostante te e non grazie a te (esagero e un po scherzo, ma non sono io, è lui che ce l ha con le mie coronarie:-)

  7. Onestamente dopo la prestazione di ieri sono molto contento di come ha reagito la squadra al periodo difficile. Se consideriamo tutti i punti che abbiamo buttato nello stesso modo dell’Entella ieri pomeriggio, direi che dobbiamo per quest’anno accontentarci. Altrimenti avremmo vinto anche contro Pro Vercelli, Ascoli, Salernitana ecc

  8. Non è per essere negativo ma per essere obbiettivo, bisogna sempre vedere dove iniziano i tuoi meriti e dove invece ci sono i demeriti degli avversari, fossi un tifoso dell’Entella li avrei presi a calci in culo i giocatori, ieri per me non hanno giocato, non sono mai entrati in campo, per cui non mi illudo, prendiamoci sti 3 punti e andiamo avanti ma senza troppi elogi ai nostri

  9. La strada è lunghissima il segnale c’e stato per me bisogna fare tutti i calcoli per esempio l’empoli se domenica vince il 90 per cento e in A sabato prossimo puo’ darsi viene con altri stimoli poi dipende da noi

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