Castorix il gallico e la pozione magica svanita

Fabrizio Castori (Castorix)
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OPINIONI DI UN DIVANO – Chi erano quelli scesi in campo nel primo tempo con la nostra maglia? Poi, la pozione è svanita e Castorix si è pietrificato…

PREMESSA  Sono talmente arrabbiato che mi mangerei l’abbonamento (il vostro), ma cercherò di controllarmi… Dunque, martedì sera arrivo allo stadio presto, c’è quella brumetta leggera, quel freddolino che però non ti congela. Come antidoto, ingurgito una pozione a base di vin brulé. Qualche pinguino pellegrino sparpagliato c’è, il match clou del recupero avrà anche lui qualche spettatore, nonostante tutto. Nella curva ospite, tre silenziosi sostenitori della Pro e quattro steward. Ma è presto. Arriveranno ad essere, col passare del tempo, ben quattro tifosi e quattro steward, un pareggio anche lì.

PRIMO TEMPO – Sono preoccupato dalle dichiarazioni del Mister: “Vincere in trasferta è bello, ma ci vuole prudenza”. Gesù… Vuoi vedere che ci schieriamo con un 10-0-1 ? Dopo la partita sul pesantissimo campo di Spezia, si ipotizza un buon ricambio nell’organico. Si comincia e subito arriva la smentita: sempre quelli. Ma il Cesena è aggressivo, propositivo, ogni tanto perfino piacevole alla vista (oddio, cosa mi hanno dato al posto del brulé?).  L’unico che prova costantemente ad impostare e ne sbaglia un 90% è Perticone. (Perché lo fai? Perché?). In quattro e quattro due, si va in vantaggio, ma non si ferma l’onda bianconera. La Pro Vercelli si nota solo per la maglia color ammonizione. Il pubblico è in delirio. “Ma chi è il Barcellonaaa? Aloooooraaaaa!” urla un distinto signore al mio fianco, in estasi per la metamorfosi del Cesena. Io son contento, ma, non so perché, ho quel brividino giù per la schiena che ti viene quando domini, ma non chiudi la faccenda. Sapendo poi che il 2-0 lo devi già leggere come un 2-1, come noto.

INTERVALLO – “Ma cosa è successo?”, mi chiedo. Mi viene in mente un’ipotesi. Vi ricordate Asterix e Obelix (quello grosso che fa commercio di menhir), gli eroici galli animati dalla pozione magica del druido Panoramix? Noi abbiamo Castorix invece di Obelix (la taglia però è quella) e i castorizzati volano sulla spinta della pozione magica. Ma no, macchè doping! Una pozione omeopatica che lavora sulla personalità, sulla convinzione… Gocce di Castorilla officinalis.

SECONDO TEMPO – La cosa brutta delle pozioni, però, è che col tempo svaniscono e gli effetti pure. Nel secondo tempo vediamo quindi una squadra che giochicchia e non sferra il colpo definitivo. La fotografia di questo andazzo ce la dà Kupisz, che entra in area di rigore come una furia e, ormai a tu per tu col portiere, appoggia al centro, agli avversari… Si vedono preziosismi fuori luogo (colpa di Drago, senz’altro) e fuori di testa. Sarà una litania di palle sprecate per eccesso di “generosità”, per paura di sbagliare. Boh, sarà davvero che la pozione è finita… Con l’innesto di Da Silva e due tironzoli, la (Lega) Pro Vercelli agguanta il pari. Ecco, è qui che mi arrabbio. Il CastorOne si trasforma (un po’ è anche il giaccone) da Castorix all’omino della Michelin. Quel vecchio personaggio della pubblicità composto da tutti pneumatici impilati uno sopra l’altro: buffo, ma vagamente pietrificato. Tutto il pubblico pensa che sia ora di fare tre cambi e non centellinare. L’inerzia della partita è mutata, c’è la stanchezza (ovvia per tutti, meno uno) di La Spezia e dell’indegno terreno di patate. Bisogna dare una scossa. Invece no. Un bel due a due in fondo… Ormai la partita è andata, meglio un punto che niente. Ah sì? Mah! Con grande sforzo, il nostro cambia qualcosina in extremis, ma ormai è tardi e la Pro passa gli ultimi minuti più sdraiata a terra che in piedi, facendoci pure prendere uno spaghetto finale.

CONCLUSIONI – Al termine, non proprio tutti d’accordo. II pubblico esce imbestialito, Castorix  è raggiante: “Se facciamo sempre così, ci salviamo. Ho rivisto il mio Cesena”. E noi, che fino alle 19.30 avevamo sognato il Barcellona, con la Curva Mare che cantava di Serie A e vagheggiava di playoff…

PS – Sabato prossimo, mi raccomando, rimettiamo sempre lo stesso undici in campo e teniamoli quegli 87, 88 minuti. Saranno belli carichi e freschi. E poi, quelli della panchina potrebbero montarsi la testa!


Immagine tratta dal sito www.legab.it

About Alberto Neri

Alberto Neri (Wolf) è nato parecchi anni fa a Cesena, ma all’età di 5 anni è stato "deportato" a Faenza al seguito della famiglia. Da allora il Cesena è stato il legame identitario con la sua città di origine, dove ora abita nuovamente. Da ragazzino veniva in treno da Faenza, prendeva la bici del nonno Ermenegildo (Gildìn) e si fiondava allo stadio. Così Gildìn, grande tifoso, ma ormai anziano, in cambio di 100 Lire, riceveva una cronaca vivace della partita. Da lui Wolf ha imparato che il Cesena è come una malattia cronica: se ce l’hai te la tieni finchè campi. Ma, in questo caso, non ti dispiace.

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9 Comments on “Castorix il gallico e la pozione magica svanita”

  1. Ancora ci si casca, ma è dall’inizio di campionato che il Cesena non fa due partite buone di fila. Una bene, una da schifo paura pietà e vergogna. E’ sempre così.
    Se riusciremo a infilarne due buone di seguito ci salviamo.

  2. Non parlerei di delusione. Ma di un onesto allenatore che ha completamente sbagliato partita come lo può fare chiunque ma la cosa più brutta ed evidente non ha chiesto scusa a nessuno e non si è assunto la responsabilità ma spavaldamente gonfia il petto e dice che ci salviamo. Ma fatti un bagno di umiltà

  3. Ma visto che il signor Caatori con molta umilta e poca presunzione si vanta di essere l inventore del gioco verticale , che anche Allegri e Conte si stanno convertendo alla sua filosofia e parla perfino di”orgoglio nazionale”……perché non lo proponiamo alla guida della Nazionale?

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