Castori, il peggior incubo del Frosinone…

Frosinone-Carpi playoff 2017
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LO SPUNTO – Nelle ultime tre stagioni, Fabrizio Castori ha spesso rovinato la festa al Frosinone: lasciato il Carpi, domani un nuovo atto con il Cesena?

Domani pomeriggio, nel nuovissimo e colorato Stadio Benito Stirpe, andrà in scena un nuovo intrigante capitolo della movimentata storia tra Fabrizio Castori ed il Frosinone. L’allenatore di Tolentino, negli ultimi tre anni mentre era alla guida del Carpi, ha dato vita a duelli mozzafiato contro i gialloblù, con in palio sempre qualcosa di speciale ed importante in sfide avvincenti, vibranti e mai banali. Al solo pensiero del suo imminente ritorno in Ciociaria, qualcuno già trema e rievoca nella mente i fantasmi del recente passato…

Tutto ebbe inizio nella stagione 2014/15, quando le due formazioni, a sorpresa, si contendevano il primato in cadetteria: alla fine trionfò Castori, che salì sul trono conquistando il primo posto con ben 80 punti e la prima storica promozione in serie A del Carpi. Tuttavia, il Frosinone, seppur secondo, potè esultare per il salto di categoria. La sfida si ripetè pochi mesi dopo, in una diversa categoria, ma di nuovo con un obiettivo comune, ovvero la salvezza. Nella sfida d’andata in Ciociaria Castori non c’è, visto che nel frattempo è stato esonerato, e Sannino soccombe per 2-1. Ma il trainer marchigiano viene richiamato poco dopo, sognando una rimonta capolavoro: nel match di ritorno al Cabassi il confronto diretto va al Carpi per 2-1, decisivo il rigore di De Guzman allo scadere, tuttavia questo successo non basterà ad evitare la retrocessione. Infatti, alla fine del torneo, il Carpi giunge terz’ultimo con 38 punti, ad un solo punticino dal paradiso, mentre il Frosinone è penultimo a quota 31. E’ finita qui? Nemmeno per sogno, perché le due squadre si ritrovano faccia a faccia in cadetteria l’anno successivo. I gialloblù di Marino sembrano avere in mano il pass per l’immediato ritorno in serie A, ma gettano al vento l’occasione a favore di Spal e Hellas Verona e si ritrovano a dover disputare nuovamente i playoff: indovinate un po’ chi si ritrovano di fronte in semifinale? certo, ancora lui, mister Castori ed il suo indomito Carpi che è riuscito ad agguantare gli spareggi in extremis con il settimo posto. Tutto depone a favore del Frosinone, eppure, com’è nel dna del tecnico, gli emiliani non demordono, impattano a reti bianche al Cabassi ed al ritorno si inventano un’impresa epica. Al vecchio stadio Matusa serve solo la vittoria, perchè il pareggio favorirebbe i padroni di casa, ed il Carpi si ritrova addirittura in 9 uomini (espulsi Struna e Gagliolo). Sembra finita. Invece no: al minuto 86, Letizia su punizione dai 30 metri beffa Bardi, realizzando la rete decisiva per l’accesso alla finalissima, mentre tutta Frosinone già pregustava il passaggio del turno. L’ennesimo miracolo compiuto da Castori e dai suoi immortali.

Domani cambierà lo scenario (lo Stirpe al posto del Matusa) e cambieranno i colori della compagine guidata dall’uomo di Tolentino, ma c’è da scommettere che in tanti a Frosinone vorranno vincere nettamente per rimarginare una ferita ancora aperta…


Foto tratta da www.repubblica.it

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Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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