“Caro Cesena, non dobbiamo mai smettere di lottare!”

Passione Curva Mare Cesena
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TIFOSI – Per i tifosi del Cesena il periodo non è certo dei migliori, ma c’è comunque voglia di continuare a lottare e di credere nei nostri colori…

In questo momento difficile per la squadra, non è così scontato trovare tifosi che abbiano voglia di raccontare la loro storia e le loro emozioni. Le difficoltà e le delusioni possono comprensibilmente togliere entusiasmo, ma in Curva Mare, l’orgoglio di Cesena, il tifo non molla. Potrà anche aleggiare sfiducia e rabbia, ma nonostante tutto ci si ritrova sempre insieme nello stesso posto, per sventolare le bandiere bianconere e urlare forza Cesena!  Una tifosa che sicuramente non molla mai è Marina, la protagonista della puntata odierna della nostra rubrica. Naturalmente è una cesenate doc…

Ciao Marina, come stai vivendo questo momento così complicato per il Cesena?
“Ammetto che vorrei essere qui a parlare d’altro, non avrei mai immaginato di dover affrontare un altro campionato del genere, ne abbiamo passate tante in questi anni e sinceramente avrei sperato in un po’ più di gioia, divertimento e soprattutto soddisfazioni… C’è fame di vittorie!”.

Che consiglio daresti a mister Castori se ti trovassi a quattr’occhi con lui?
“Gli direi che sono soddisfatta del lavoro di ‘terapia d’urto’ svolto fino ad ora, ma che rimango un po’ perplessa per queste ultime battute d’ arresto. Suggerirei di continuare a tenere alto il morale nello spogliatoio e di far sparire lo smarrimento che ogni tanto appare sui volti dei giocatori. E poi gli consiglierei di far lavorare pesantemente i portieri, allenandoli soprattutto nelle uscite, e di rafforzare la difesa che fa acqua da tutte le parti. Insomma, lavorare sui problemi che sono sotto gli occhi di tutti”.

Mi sembra di capire che fai parte di quella schiera di tifosi che non molla mai…
“Assolutamente si, nemmeno nei momenti peggiori come questo tendo a demoralizzarmi. Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, anche dopo un pareggio beffa come quello scaturito contro la Salernitana: io vedo il punto portato a casa e non i tre malamente buttati…”.

Converrai però che a questo punto non basta più pareggiare…
“Certo che sì. E’ necessario svoltare e portare a casa delle vittorie! Fare tanti gol per nulla non è più sufficiente. Ragazzi, io sono fiduciosa: ci salveremo! La classifica è ancora corta ed anche se dobbiamo ancora incontrare le squadre più forti, io voglio crederci! Non dobbiamo mai smettere di lottare!”.

Da quanto tempo vai allo stadio?
“Ho iniziato a frequentare il Manuzzi da piccolissima. In casa mia non si parlava altro che di Cesena ed i miei genitori portavano me e mio fratello allo stadio, quindi siamo cresciuti con questa bella abitudine, divenuta nel tempo così familiare da non perderci più neanche una partita”.

Raccontaci un bel ricordo in bianconero…
“Faccio fatica ad individuare un solo ricordo… Ogni volta che ci siamo salvati dopo campionati impossibili o tutte le volte che siamo stati promossi sono state gioie immense, scariche di adrenalina pura da condividere con la Curva Mare e con il mio fratellone Maurizio, il vero ultra’ di famiglia. Sono rimasta molto affezionata ad un calciatore, Barozzi, che non era un campione con la C maiuscola, ma a me piaceva da impazzire e gli facevo la posta sotto casa…”.

A proposito di singoli, l’allenatore che hai apprezzato di più?
“Non aspettatevi i soliti nomi, io stimavo tantissimo Marchioro, solo per il fatto di averci fatto annusare l’Europa. Poi va beh, anche Pierpaolo Bisoli per il sogno che ci ha regalato con le promozioni in serie A”.

Il tuo sogno per questo Cesena?
“Un miracolo, innanzi tutto… Poi spero che Babbo Natale ci porti qualche moneta da spendere al mercato invernale, magari per prendere qualche asso nella manica da giocare a sorpresa… La speranza è sempre l’ultima a morire!”.


Immagine tratta dal sito www.romagnanoi.it

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