Campione d’inverno = Promozione. L’eccezione Mantova…

Mantova Campione inverno 2005-2006
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NONTISCORDARDIME’ – Il titolo di “campione d’inverno” è sinonimo di promozione in serie A a fine campionato. Con una sola beffarda eccezione

Da quando  l’organico della serie B è a 22 squadre, ovvero dalla stagione 2004/05, concludere il girone di andata davanti a tutti ha quasi sempre significato enormi soddisfazioni al termine di quello di ritorno, leggasi promozione in serie A. Come sappiamo, quest’anno è toccato al Palermo a laurearsi “campione d’inverno” per la seconda volta negli ultimi anni, dopo quanto accaduto nel 2013/14 quando i siciliani furono poi promossi assieme a Empoli e… Cesena.

Dall’ultima riforma del campionato cadetto, in due occasioni si è verificata la condivisione del titolo di “campione d’inverno”: la prima accoppiata è stata quella del 2007/08 con protagoniste Bologna e Chievo con 43 punti, mentre nel 2010/11 è toccato a Novara ed Atalanta con 42 punti a testa. Nel primo caso il Chievo arrivò primo e il Bologna secondo alla fine del campionato ed entrambe furono promosse direttamente in A, mentre tre anni dopo l’Atalanta centrò il primo posto ed il Novara dovette invece passare attraverso playoff per centrare il salto di categoria. Sempre in tema di statistiche, la squadra che registrato più punti al giro di boa è stata la Juventus che, non tenendo conto della penalizzazione di 9 punti, ha conquistato sul campo 48 punti nel girone di andata della serie B 2006/07, un risultato eguagliato dal Sassuolo di Eusebio Di Francesco nel campionato 2012/13. Al contrario, i “campioni d’inverno” con il punteggio più basso (38) sono state il Livorno 2008/09 ed il Lecce nella stagione successiva (campionato al termine del quale fu il Cesena ad accompagnare i salentini in serie A).

Con un’unica eccezione che vedremo in seguito, tutti i “campioni d’inverno” dal 2004/05 sono poi saliti in serie A: in 8 casi con un primo posto, in 2 con il secondo posto e solo in 2 occasioni dopo aver vinto i playoff.

L’eccezione riguarda il Mantova nel 2005/06, stagione nella quale i virgiliani si presentarono al via da neopromossi e certamente senza i favori del pronostico. La guida tecnica era affidata a Domenico Di Carlo, che da debuttante assoluto aveva già conquistato due promozioni alla guida della nobile decaduta, passata dalla C2 alla B in soli due campionati. Altri volti noti di quella straordinaria formazione erano Gaetano Caridi una vera e propria colonna che ha disputato ben 12 stagioni in maglia biancorossa e Gabriele Graziani, il recordman di segnature nella storia mantovana (79 centri in 8 stagioni), oltre che figlio del celebre attaccante della nazionale campione del mondo Ciccio Graziani. Dopo l’alloro di “campione d’inverno”, la corsa verso la terza promozione consecutiva di quel Mantova si fermò solo nella finale playoff contro il Torino: dopo il rocambolesco 4-2 nel match di andata al Martelli, nel ritorno i granata ribaltarono il punteggio grazie al 3-1 maturato nei tempi supplementari (2-0 al termine dei regolamentari). Nell’occasione l’arbitraggio di Stefano Farina fu duramente contestato dai mantovani, che trovarono parecchia solidarietà da parte dei tifosi romagnoli che avevano subito analoga sorte nella semifinale Cesena-Torino dei medesimi playoff…


Immagine tratta dal sito www.acmantova.it

About Rinaldo Belleggia

Rinaldo Belleggia è marchigiano di nascita ma cesenate d’adozione. Come spesso accade, la Romagna gli è entrata nel cuore anche grazie al Cavalluccio, ma ciononostante si ostina a rimanere un gobbo ... Ha collaborato con Radiogol24 ed il Corriere di Romagna, ora è il deus ex machina, regista e conduttore di Radio Tifoso, la trasmissione di approfondimento sportivo della web radio universitaria Uniradio Cesena. Con grande passione e dedizione si diletta con personaggi, aneddoti, storie e statistiche del calcio.

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