Il “Bisonte” Dario Hubner per sempre uno di noi !

Dario Hubner in Cesena-Palermo
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TIFOSI – Domenica scorsa, in occasione di Cesena-Salernitana, è comparso in Curva Mare l’indimenticato Dario Hubner, uno degli idoli del tifo bianconero

Nel clima di sgomento, misto a delusione, che si respirava domenica scorsa al Dino Manuzzi, una nota di colore è arrivata dalla Curva Mare che, dopo la rimonta della Salernitana ai danni del nostro Cesena, sembrava essersi un po’ spenta. Appare infatti nel settore più caldo dello stadio un ex da sempre (e per sempre) rimasto nei cuori di tutti i tifosi bianconeri: non per caso, domenica sera e nei giorni successivi sui social sono spuntati decine di selfie con un unico protagonista, il “Bisonte” Dario Hubner! Inevitabilmente, in un momento difficile come questo, scalda il cuore ripensare a quei cinque anni nei quali “Tatanka” ci ha fatto sognare con i suoi gol indimenticabili.

Nato a Trieste nel 1967, ma di origine tedesche, il giovane Hubner non vede l’ora di concludere la scuola per mettersi a lavorare. Una passione sfrenata per il calcio sin da piccolo lo porta a giocare molto presto nelle categorie inferiori del calcio dilettantistico. Così lavora sodo di giorno e si allena di sera. I primi calci nella Muggesana e pian piano inizia la scalata alle categorie maggiori, distinguendosi sempre per forza e grinta. Sicuramente non incarna il prototipo del calciatore modello: è possente, anzi imponente, ma nel contempo è pesante, non elegantissimo nell’andatura. Tuttavia è un vero bomber in campo, un calciatore con un carisma ed un fascino unici. C’è chi sostiene che Hubner, senza le 30 Marlboro rosse al giorno e gli amati grappini, sarebbe stato “il più forte di tutti”… Non lo sapremo mai, ma di certo è riuscito a conciliare questi vizietti con la vita sportiva ad alto livello, togliendosi comunque grandi soddisfazioni.

Grazie alle sue doti fisiche ed all’innato talento, “Darione” diventa ben presto l’idolo dei tifosi bianconeri, che allieterà per ben cinque stagioni, regalando la bellezza di 74 reti in 166 partite, diventando anche capocannoniere del campionato di serie B 1995/96. Lascerà la Romagna solo dopo la retrocessione del Cesena in serie C1, per approdare finalmente in serie A con il Brescia all’età di trent’anni: anche con le Rondinelle regala emozioni e spettacolo, nonostante il peso degli anni. E proprio nel momento in cui molti erroneamente ritengono conclusa la sua carriera, a 35 anni compiuti, il “Bisonte” si scatena e appaia un certo David Trezeguet in testa alla classifica cannonieri di serie A, regalando la salvezza al Piacenza, anche grazie ad una doppietta che tanti ritengono indimenticabile ai danni dell’Hellas Verona. Ha raggiunto l’apice della carriera, ma ancora non si sente pronto per smettere ed ecco che si divide tra il bar di famiglia a Crema, la città dove vive con la moglie e le figlie, ed il campo da calcio, che cavalcherà fino all’età di 44 anni…

Per Dario questo sport rimarrà sempre una grande dipendenza, più forte di quella dalle sigarette. Ha saputo lasciare uno splendido ricordo di sé ovunque abbia giocato: i calciatori come lui, quando appendono gli scarpini al chiodo, lasciano sempre un grande vuoto… Ed in un momento di smarrimento come quello che stanno vivendo il Cesena e tutti i suoi tifosi, fa bene all’anima ritrovare sugli spalti, in mezzo agli stessi tifosi che lo hanno incitato, caricato e sostenuto, un pezzo di storia bianconera come Hubner, per sempre uno di noi!


Immagine tratta dal sito www.asroma.co.uk

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6 Commenti

  1. Yessss ha postato le foto mia sorella che ha detto di averlo baciato per me… ma non ci credo molto, secondo me l’ha baciato per se stessa… Valentina Zoffoli

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