Atzori: “La salvezza del Cesena è stata una grande impresa”

Gianluca Atzori
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INTERVISTA – Prosegue la raccolta di pareri sulla stagione del Cesena con l’opinione di Gianluca Atzori, quest’anno alla guida della Pro Vercelli per tre sole gare

Una promozione ed una retrocessione sono ancora in ballo in Serie B, ma la stagione del Cesena è già in arhivio: proseguiamo la carrellata di commenti ed opinioni sulla stagione appena conclusa. Oggi tocca a Gianluca Atzori, l’ex allenatore di Ravenna e Catania, quest’anno sulla panchina della Pro Vercelli per sole tre giornate, peraltro caratterizzate da altrettante sconfitte. Ecco le parole di Atzori a Cesena Mio:

Ben ritrovato Gianluca, come definiresti la salvezza ottenuta dal Cesena?
“Una grande impresa. Con la situazione di classifica maturata e di fronte al calendario terribile delle ultime sette gare, possiamo solo definirla così. Decisive le due vittorie casalinghe contro le big Frosinone e Parma: da quei pesanti 6 punti è passata la salvezza bianconera”.

Ti aspettavi tutta questa sofferenza per i bianconeri?
“L’organico inizialmente era stato costruito per poter puntare a qualcosa di più di una tranquilla salvezza, poi l’assenza per gran parte del tempo di un bomber del calibro di Cacia, su cui penso si puntasse tanto, ha inciso parecchio. Inevitabilmente, quando ti ritrovi nei bassifondi, venirne fuori è sempre complicato”.

Prima del gran finale, lo spettacolo è stato spesso assente…
“Ad un certo punto il Cesena faceva fatica ad esprimersi al meglio perché aveva l’ansia del risultato. E’ stato bravo Castori a lavorare sulla testa dei giocatori, a badare al sodo, a rendere la squadra compatta ed efficace. Quando è arrivato, la situazione di classifica era già grave, gli è stato chiesto di salvarsi ed ha centrato in pieno il suo compito”.

Un solo gol subito nelle ultime sette partite ha fatto la differenza…
“Certamente. Il merito è di tutto il collettivo, i primi difensori sono gli attaccanti, il loro spirito di sacrificio e quello del centrocampo sono stati preziosi in fase di non possesso. Un esempio Laribi, giocatore di grande qualità e determinante a livello tattico perché sa verticalizzare, fare assist e segnare, essenziale anche nel rincorrere gli avversari e nel difendere”.

Oltre a Karim, chi altri ti hanno favorevolmente impressionato?
“Dalmonte, perché ogni volta che è stato chiamato in causa, ha dato un apporto encomiabile, così come Moncini, che ha realizzato gol di peso specifico notevole”.

Inaspettata e difficile da prevedere la retrocessione del Novara…
“I piemontesi avevano altre ambizioni, ma sono rimasti invischiati nella bagarre nella parte finale e non sono riusciti ad uscirne. Lo stesso rischio corso dalla Cremonese, mentre il Foggia ha compiuto percorso inverso risalendo fino a sfiorare i playoff. Questo basta per far capire quanto sia imprevedibile la Serie B, non bisogna mai mollare ed abbassare la guardia un attimo”.

Il Frosinone ha subito una bella mazzata…
“Mentalmente è stata una botta tremenda, dalla quale riprendersi non sarà semplice. Vedremo se i ciociari riescono a rialzarsi ed essere protagonisti nei playoff”.

Secondo te, quale sarà la terza promossa in Serie A?
“Per me ci scappa una sorpresa: dico Cittadella. Mi sbaglierò, ma ho questa sensazione. Sarebbe un giusto premio ad una società che con una programmazione ed una gestione oculata riesce sempre a fare cose egregie. Ripercorrerebbe le orme di Carpi e Crotone, sorprendenti matricole salite in Serie A nel recente passato”.


Immagine tratta dal sito www.stadionews.it

10 Comments on “Atzori: “La salvezza del Cesena è stata una grande impresa””

  1. Gianluca Ambrogetti “Assolutamente sì. Attendo un bel pezzo su di lui qua dalle pagine di CesenaMio…..”.
    Il pezzo c’è, che poi sia “bello” lo vedremo. Come sai, non abbiamo questa ambizione, né quella di avere ragione, ci accontentiamo di far discutere e ragionare le persone

  2. Francesco Pizzinelli Bel giochino. Io dico che se ne va anche Lugaresi (o smetterà di essere operativo, mantenendo solo la propria quota). Dico che vivremo solo annate di medio bassa classifica in B o in C. Che perderemeo gran parte dei tifosi attuali. Che almeno una volta ci illuderemo con i playoff di calcare la serie A. Che ad un certo punto falliremo. Ma nel frattempo lanceremo qualche stella del calcio. Avremo una squadra di vecchio stampo tutta corsa e palla lunga anche nel dopo Castori. Ci toglieremo qualche soddisfazione. Impareremo, noi tifosi, a goderci il presente più che perdere tempo con il futuro. Assisteremo ad uno sviluppo del marketing sul Cesena senza precedenti. E la Romagna sarà maggiormente collegata alle vicende della squadra. E tutto questo nei prossimi 10 anni. Stiamo a vedere. Forza Cesena!

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