Ardemagni, il pericolo pubblico numero uno

Matteo Ardemagni - Avellino
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FIGURINE – Oggi in Avellino-Cesena tornerà in campo Matteo Ardemagni, “giocatore di categoria”, ovvero un bomber da doppia cifra in serie B

Attaccante classe 1987, con ben 295 presenze alle spalle in quasi 10 stagioni nel campionato cadetto, Matteo Ardemagni può essere definito a tutti gli effetti un cosiddetto “giocatore di categoria”. Infatti, nonostante qualche puntata in serie A, la sua carriera è stata perlopiù caratterizzata da una discreta prolificità in B, con ben 95 reti messe a segno, che gli valgono il 23° posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi in cadetteria, graduatoria guidata da Stefan Schwoch (135), davanti al nostro Daniele Cacia (133), con Andrea Caracciolo che incombe in quarta posizione (128).

Ardemagni ha cominciato la sua carriera di calciatore nelle giovanili del Milan. Poi, non ancora ventenne, i primi assaggi di professionismo nell’allora serie C1, visto che i rossoneri lo girarono in prestito a Perugia, Pizzighettone e Pro Patria per consentirgli di accumulare esperienza preziosa. Finalmente, nel 2008-09 l’esordio in serie B, con la maglia della Triestina, squadra con la quale segnò un solo gol, ma mise a referto un buon bottino di presenze (25). L’anno seguente fu invece caratterizzato dal primo vero acuto della carriera: nelle fila del Cittadella di mister Foscarini, Ardemagni siglò ben 22 reti, concludendo 5° nella classifica marcatori di quel compionato e facendosi notare dall’Atalanta, che nell’estate del 2010 decise di acquistarlo.

Tuttavia, a Bergamo le cose non andarono per il verso giusto, complici anche alcuni problemi fisici e nel gennaio 2011, nella sessione invernale di calciomercato, gli orobici lo cedettero in prestito al Padova, di nuovo in terza serie. Mentre matteo combatteva per un posto al sole, l’Atalanta fu promossa in serie A e, a fine campionato, decise di offrire una nuova chance all’attaccante ormai ventiquattrenne, aggregandolo alla squadra che avrebbe affrontato il massimo campionato italiano. Nemmeno stavolta però l’attaccante milanese riuscì a trovare spazio e così nel gennaio 2012 fu rispedito in prestito, stavolta al Modena in serie B. E fu una mossa azzeccata, perché in Emilia, il giocatore ritrovò d’incanto la forma di Cittadella e nella stagione 2012/13 segnò la bellezza di 23 reti, laureandosi vicecapocanniere di serie B, superando battendo il suo record di marcature stagionali (22). Il grande exploit di Modena, gli valse una nuova chiamata in serie A, questa volta a Verona, sponda Chievo.

Il fatto che abbiamo definito Ardemagni un “giocatore di categoria” trova conferma nella circostanza che ancora una volta fu respinto dalla serie A: in gialloblù appena 2 presenze nel girne di andata del campionato 2013/14 che, ancora una volta, Ardemagni concluse in prestito, visto che nel gennaio del 2014, tornò in serie B per indossare la maglia del Carpi, formazione con la quale siglò 4 reti nella seconda metà di stagione. Constatata la sua dimensione, tra il 2014 ed il 2016 due esperienze di opposta soddisfazione a La Spezia e Perugia (17 gol in un campionato e mezzo) ed infine, nello scorso campionato, l’approdo ad Avellino, dove si è confermato attaccante da doppia cifra con 13 gol. Doppia cifra che potrebbe varcare anche quest’anno, alla luce delle 6 marcature già timbrate sinora, ma che, sinceramente, ci auguriamo non incrementi oggi pomeriggio…


Foto tratta dal sito www.avellinotoday.it

2 Comments on “Ardemagni, il pericolo pubblico numero uno”

  1. Ad Avellino un punto d’incontro d’oro grazie a bomber caccia ma avete visto fulignati che 3 parate ha fatto su ardemagni. strepitose da10 ciao

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