“L’amore per il Cesena va oltre la categoria”

Chiara - Curva Mare - Cesena
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TIFOSI – In attesa di risultati migliori sul campo, oggi conosciamo Chiara, una grande tifosa del Cesena sin dall’infanzia

I risultati altalenanti delle ultime giornate non hanno intaccato l’amore dei supporters verso il Cesena. Un legame profondo verso i colori bianconeri che va ben oltre l’andamento della squadra e che non conosce ostacoli. Il nostro tour alla scoperta dei tifosi cesenati ci porta questa settimana a conoscere Chiara Piper, 24 anni, tifosissima sin dall’infanzia del Cavalluccio.

Ciao Chiara, partiamo dall’inizio: com’è nato il tuo amore verso il Cesena?
“Nacque tutto ‘per colpa’ di mio babbo: lui da grande tifoso mi ha sempre portato fin da bambina in curva. Non ci interessava se faceva freddissimo o c’era qualche altro impegno, lui non voleva mancare ad una sola partita e così anche per me è diventato un appuntamento fisso, indipendentemente dalla categoria”.

Nel corso degli anni hai seguito la squadra anche in trasferta?
“Sì, certamente. Amo andare in trasferta, ne ho fatte tante anche con i ragazzi della Mare. Ma ora, quando riesco a svincolarmi da impegni di lavoro, anche per le trasferte più lunghe prendo la macchina da sola e vado, come è capitato a Foggia, Bari, Grosseto o Venezia: gas a manetta e via”.

Tra i tanti viaggi al seguito del Cavalluccio, quale ti è rimasto maggiormente impresso?
“La trasferta che non dimenticherò mai è quella di Lecce del 14 maggio 2010. Ricordo le undici ore di viaggio in pullman con i ragazzi della Mare, i due gol di Malonga a regalarci la vittoria, l’aver rovinato a tutta Lecce la festa promozione in serie A, sì perché allo stadio ‘Via del Mare’ c’erano già 20.000 persone pronte a festeggiare il trionfo, a loro bastava un pareggio per essere automaticamente promossi. Era un venerdì sera e noi siamo andati là a vincere ribaltando il risultato, dopo un primo tempo da incubo dove eravamo sotto per uno a zero. Tornammo a Cesena dopo diverse ore di bolgia in pullman ed era mattina, con le bandiere fuori dal finestrino, cantavamo ormai senza voce, e la gente ci suonava il clacson o ci applaudiva per strada lungo la Cervese, come se a giocare fossimo stati noi. Io scesa dal pullman, presi il motorino ed andai a scuola fino a Forlì, ancora con la sciarpa al collo”.

Le gare da “libro cuore” che custodisci nell’album dei ricordi?
“Beh, sarebbero veramente troppe quelle che mi hanno fatto piangere o morire di ansia fino all’ultimo minuto. Però non posso non citare la soddisfazione di aver battuto il Milan in casa alla prima sfida casalinga al Manuzzi dopo il ritorno in A e non posso dimenticare quel gol di Veronese all’ultimo minuto contro il Ravenna. Stavamo perdendo il derby 2-0, nel secondo tempo riuscimmo ad agguantare il 2-2, ma non era finita perché allo scadere Veronese segnò il 3-2 sotto la Curva Mare. Mamma mia che emozioni!!!”.

In questi anni diversi allenatori e calciatori sono passati in bianconero, quali sono stati i tuoi preferiti?
“Ad oggi il mio preferito dei mister rimane Castori, mentre ora come ora, non sono particolarmente legata a nessuno dei ragazzi che vestono la nostra maglia. Dei nostri eroi del passato ne ho tanti, ma ti direi Parolo per quel gol al Dall’Ara nel sentito derby contro il Bologna. A pensarci mi vengono i brividi adesso. Per non parlare del fatto, che è stato l’unico a darmi di persona la maglia dopo una partita a bordo campo al Manuzzi”.

Il tuo sogno nel cassetto legato al Cesena?
“Spero davvero di tornare un giorno, a ‘’fare il bagno nella fontana’’, perciò in primis vorrei davvero che non retrocedessimo. Per il resto non mi interessa la categoria, continuerei a tifare lo stesso. Come tantissimi altri che cantano per i nostri colori, nonostante di tutti i problemi societari. Non entrerò troppo in merito, ma mi auguro che cambi qualcosa, che tornino ad esserci delle vere bandiere che lottino per la maglia, che si torni a parlare del Cesena e della sua tifoseria che comunque al di là di tutto non ha eguali”.


Foto tratta dal profilo www.facebook.com

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